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martedì 24 novembre 2020

Un documentario sensibilizza la comunità e SeaWorld rischia il fallimento

Blackfish, il documentario denuncia sull’uccisione di un’allenatrice da parte di un’orca, allontana il pubblico dal parco SeaWorld

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Florida – Nel 2010 durante uno spettacolo l’orca in cattività Tilikum uccide la sua allenatrice Dawn Brancheau davanti agli occhi terrorizzati del pubblico presente.

Era la terza volta che Tilikum uccideva qualcuno nella sua lunga vita in cattività. A poco più di tre anni da quell’episodio la documentarista Gabriela Cowperthwaite produce un film denuncia dal titolo Blackfish, in cui, attraverso la storia di Tilikum, cerca di far capire come non sia possibile portare un animale all’esasperazione e poi sorprendersi perché questo perde la ragione.

Il documentario spiega come l’orca nel parco della Florida è costretta da anni a vivere in una vasca poco più grande di lei senza la possibilità di muoversi e di interagire con i suoi simili. Condizioni di vita che farebbero impazzire un uomo e non si capisce perché nelle stesse condizioni non dovrebbe impazzire un altro mammifero evoluto come l’Orca.

Il documentario ha colpito così profondamente il pubblico americano che buona parte di questo ha preferito andare a passare le proprie domeniche nel vicino parco di Harry Potter piuttosto che a guardare le orche in cattività.

Le azioni della società sono calate del 50% e il suo amministratore delegato, in carica da cinque anni, è stato costretto a dimettersi.

La società ha ora annunciato un piano di ristrutturazione e di raddoppiamento delle vasche dove vive Tilikum. Inoltre la società ha annunciato di aver commissionato uno studio per determinare come arredare le vasche in modo da far sentire più a proprio agio gli animali.

Le cifre del piano di ristrutturazione non sono state rese note, ma si parla di oltre cento milioni di dollari.