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mercoledì 25 novembre 2020

Caso Duvetica: interviene il Cantiere del Pardo

Il DG del Cantiere del Pardo chiede che si rifacciano le classifiche alla luce di quanto accaduto

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Forlì – Nel caso Duvetica, il Campione d’Italia classe A che si è scoperto avere corso con un certificato di stazza sbagliato per colpa di un doppio errore, prima umano e poi di sistema di cui nessuno si è accorto neanche durante le verifiche, interviene il direttore generale del Cantiere del Pardo, Fabio Planamente, produttore del Grand Soleil 43 che, con il rifacimento dei calcoli di classifica potrebbe risultare il reale Campione Italiano Assoluto:

“Come Cantiere del Pardo ci dispiace di quanto accaduto, siamo convinti che nessuno abbia operato per arrecare danni ad altri, ma certamente sarebbe ingiusto non riconoscere a Claudio Terrieri, armatore del Grand Soleil 43, Blu Sky e di conseguenza al cantiere, l'onore di potersi fregiare del titolo di Campione Italiano Assoluto in gruppo A”.

Per i Cantieri del Pardo avere una delle proprie barche detentrice del titolo di Campione Italiano Assoluto 2015 nel Gruppo A, oltre ad essere un naturale motivo di orgoglio è anche la conferma delle prestazioni di queste barche. Il cantiere si è quindi posto al fianco del suo armatore per aiutarlo a vedere riconosciuti i suoi meriti.

Anche se tutti i protagonisti della vicenda si stanno muovendo con un perfetto far play, il caso Duvetica sta suscitando molti imbarazzi. Il presidente dell’UVAI, l’Unione Vela d’Altura, Francesco Siculiana, ha dovuto diramare una nota in cui prendeva atto del doppio errore (prima umano e poi tecnologico) compiuto dal sistema si stazzamento dell’unione, la FIV si è fatta sentire perché di riflesso anche la Federazione ha ricevuto un danno di credibilità (se il sistema di calcolo delle stazze non è affidabile, le regate diventano una scommessa) e da diverse parti arrivano i borbottii di chi comincia a pensare di essere stato vittima di qualche errore che non è stato rilevato come è accaduto nel caso Duvetica.