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Di nuovo in tribunale

Bmw Oracle cita Alinghi di nuovo davanti ai giudici per l'utilizzo dei motorini per regolare le vele e per un accordo segreto con l'Isaf nella redazione delle regole di regata

Torqeedo
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New York – Era nell’aria da giorni. E puntualmente si è verificato. Bmw Oracle ha chiamato Alinghi di nuovo davanti ai giudici. Con due accuse ben precise, che riguardano la costruzione del nuovo catamarano. La prima contesta al defender l’uso dei motori per regolare verricelli e zavorre mobili, non previsto nè dal Deed of Gift, nè dal regolamento Isaf, ovvero quello che dovrebbe governare il duello di Coppa America.

La seconda, invece, punta il dito contro un rapporto segreto tra Alinghi e la stessa Federvela internazionale, per essersi accordati sulle nuove regole di regata senza informare o chiedere il consenso di Bmw Oracle. Secondo gli avvocati statunitensi, il team di Bertarelli avrebbe pagato 150.000 euro per ottenere queste informazioni privilegiate.

Tutto da provare e discutere davanti alla Corte Suprema dello Stato di NewYork, che ha convocato le parti per il 21 luglio. Intanto, il defender ha voluto ricordare come il sindacato di Larry Ellison non abbia ancora pubblicato il certificato di stazza, temendo, dal canto suo, che possa contenere misure diverse da quelle indicate dal bando di sfida e portare un conseguente vantaggio a Bmw Oracle.

Infine, c’è ancora da risolvere la questione legata alla sede dell’evento. Il challenger of record ha già fatto capire che sarà pronta ad affilare nuovamente le armi qualora Alinghi scegliesse un luogo diverso da Valencia. E Bertarelli e compagni hanno già dato il ben servito alla città spagnola.

Intanto i due mostri a più scafi continuano i loro test. Per regatare quando? Ancora non è possibile saperlo, dato che i velisti che li dovranno condurre saranno impegnati a lungo nelle aule di tribunale.

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