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Dormire in rada

Passare la notte in rada è molto bello, più comodo che passarla in porto e più economico. Vediamo come ci si prepara a fare rada di notte

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Articolo Silver
Tipo Articolo
Silver
Formato file
PDF
Peso file
1,7 MB
data pubblicazione
15 mar 2020
ultimo aggiornamento
15 mar 2020
Autore
Andreas Muller
Dormire in rada


Alcuni di noi fanno della rada un modo di vivere e quando arrivano in un posto non pensano neanche di andare in porto. In rada fa meno caldo, non ci sono odori e rumori, la mattina quando ci si sveglia, se ci si sveglia presto, si può fare subito il bagno. Non ultimo, una decina di notti in rada durante la crociera estiva abbassano notevolmente il costo di questa.

Alcuni si chiederanno perché parlare di dormire in rada e non più semplicemente di stare in rada?

Le due cose sono molto diverse. Passare una giornata in rada richiede meno accortezze del dormirvi. Durante il giorno siamo svegli e attenti: un cambiamento meteo, una grossa nave che passa all’orizzonte, un qualunque altro fattore di disturbo viene avvistato, analizzato e lo skipper può prendere le dovute precauzioni volta per volta.

Di notte, invece, a meno che non si vogliano fare turni di guardia, il che cozza con il concetto di vacanza, il livello di sicurezza dev’essere aumentato. Bisogna far sì che anche se dovesse succedere qualcosa che possa costituire un pericolo più o meno grave, la barca sia pronta ad affrontarlo senza l’intervento immediato del suo equipaggio. Questo richiede un buon livello di preparazione, vediamo insieme quale.

Come Scegliere la rada dove dormire


Scegliere bene la rada dove passare la notte è il primo passo fondamentale per passare una piacevole serata alla fonda. Ogni decisione inerente a quale rada scegliere è condizionata dalle previsioni meteo, che sono la prima cosa che dobbiamo avere.

Con previsioni buone e situazione stabile sceglieremo una rada riparata dai venti dominanti della zona. Se invece la situazione è instabile e si prevede cattivo tempo, allora la scelta della rada diventa più complessa e bisogna cercare un posto dove si sarà riparati dal mare più che dal vento.

Nel decidere dove, si deve tenere conto anche del vento che ha soffiato nei giorni precedenti: se c’è stato un forte vento di libeccio e ora ce n’è uno di maestrale dobbiamo trovare una rada che sia riparata da entrambi questi venti, perché avremo mare vivo in crescita da maestrale e mare morto che incrocerà quello vivo da libeccio.

Caratteristiche della rada


La rada dev’essere ben protetta almeno su due lati e dev’essere sufficientemente larga da permettere alla barca di girare a 360° intorno all’ancora. Diversamente saremo costretti a mettere cima a terra. In ogni caso non si passa la notte, a meno che le previsioni non siano ottime, in una rada stretta dove manovrare è difficoltoso.

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