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Le balene si contano con il satellite

Un gruppo di scienziati del British Antarctic Survey sta studiando un modo per contare i cetacei in modo automatico con i satelliti

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Londra – Contare i cetacei negli oceani non è un esercizio semplice. Soltanto sapere quante balene esistono sul pianeta assorbe molte delle finanze dei ricercatori e il risultato non è mai certo.

Per ovviare a questo problema, il team del professor Peter Fretwell del British Antarctic Survey (BAS) sta sperimentando nel Golfo Nuevo in Argentina un modo nuovo di contare i cetacei, utilizzando le immagini ad alta risoluzione provenienti dai satelliti.

Fretwell ha scoperto che le balene sono ben visibili su queste immagini e quindi non difficili da contare. Il team sta studiando un software per effettuare l’operazione di conteggio in modo automatico, senza dover impegnare decine di ricercatori a controllare le fotografie e contare i punti neri.

Al momento il team del British Antarctic Survey ha appurato che il satellite World View 2 riesce a identificare l’89% delle balene presenti nelle fotografie, anche se queste sono in immersione.

Nei prossimi mesi andrà in orbita il World View 3, con il quale il professor Fretwell spera di avere una definizione superiore delle immagini e alzare di molto la percentuale di identificazione.

Se così sarà, bisognerà studiare i caratteri identificativi delle varie specie di balene in modo che il satellite e il software che deve studiare le fotografie, siano in grado di discernere tra un tipo di balena e l’altro.

Il World View 3 dovrebbe essere abbastanza potente da poter mostrare anche i cuccioli di balena che solitamente nuotano attaccati alle madri e che quindi sono di difficile individuazione.