
La seconda giornata della XXV Argentario Sailing Week – Miramis Trophy si è aperta a Porto Santo Stefano con il ricordo di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, scomparso nel tardo pomeriggio di giovedì 25 giugno dopo un malore e il successivo ricovero all’ospedale di Grosseto.
Prima di tornare in mare, lo Yacht Club Santo Stefano, il Comitato Organizzatore e i rappresentanti degli equipaggi hanno osservato un minuto di silenzio durante il briefing. Sulle barche, le bandiere a mezz’asta hanno accompagnato una giornata in cui la regata è ripartita con un tono diverso, segnato dalla vicinanza all’equipaggio e alla famiglia del velista.
Poi la flotta ha lasciato gli ormeggi. Alle 11:00, le 50 imbarcazioni classiche e d’epoca iscritte alla manifestazione sono uscite in mare divise in otto classi: Big Boats, Gaff Vintage, Marconi Vintage, Classic, Classic IOR, Cruiser, Spirit of Tradition e Swan Classic. Il campo di regata dell’Argentario ha offerto condizioni regolari, con vento di Ponente tra i 12 e i 16 nodi, più sostenuto rispetto alla prima prova.
Una prova tecnica con vento di Ponente
Il Comitato di Regata ha scelto due percorsi: uno più lungo per la maggior parte delle classi e uno più breve per la classe Crociera. La giornata è stata tecnica, con lunghi lati di bolina e molte virate. Non una regata di semplice passo, quindi, ma una prova in cui contavano la lettura del vento, la pulizia delle manovre e la capacità degli equipaggi di mantenere la barca in assetto nei passaggi più delicati.
Tra le immagini più significative della giornata c’è stato il confronto tra gli yacht della classe New York 40, barche che portano in mare una parte importante della storia della vela del Novecento. In questa classe il successo di giornata è andato a Marilee, dell’armatrice Alessandra Angelini, socia dello Yacht Club Santo Stefano. Una vittoria che ha dato ulteriore peso alla presenza delle barche d’epoca più rappresentative nel Golfo dell’Argentario.
Nelle altre classi, la seconda prova ha visto il successo di Hallowe’en tra i Big Boats, Flight of Durgan tra gli Spirit of Tradition, Star Sapphire tra i Cruiser, Ojalà nei Classic IOR, Crivizza nei Classic, Leonore nei Marconi Vintage e Lithian tra gli Swan Classic. Dopo due prove, Hallowe’en resta al comando nei Big Boats, mentre Marilee guida i Gaff Vintage. Flight of Durgan conferma il primo posto negli Spirit of Tradition, Star Sapphire sale in testa tra i Cruiser, Ojalà conduce nei Classic IOR, Crivizza nei Classic, Leonore nei Marconi Vintage e Lithian negli Swan Classic.
Una flotta che racconta la storia della vela
La giornata ha raccontato anche il valore culturale della manifestazione. L’Argentario Sailing Week, nata nel percorso storico delle Vele d’Argento e diventata dal 1999 uno degli appuntamenti riconosciuti della vela classica, riunisce quest’anno 50 yacht provenienti da dieci nazioni e tre continenti. Nel porto della Pilarella e nelle acque davanti a Porto Santo Stefano navigano barche che appartengono a epoche diverse, restaurate e mantenute in efficienza da armatori ed equipaggi che custodiscono un patrimonio tecnico e marinaresco.
A rendere l’edizione del venticinquennale ancora più legata alla tradizione marinara italiana c’è anche la presenza di Nave Palinuro, ormeggiata al molo Garibaldi fino a domenica 28 giugno. Durante la giornata, la delegazione di Marevivo Toscana ha consegnato allo Yacht Club Santo Stefano la bandiera dell’associazione, poi issata simbolicamente a bordo della nave scuola e al Club, come segno di adesione ai temi dell’educazione ambientale e della tutela del mare.
Le regate proseguono fino a domenica
Le regate proseguiranno fino a domenica 28 giugno, quando la manifestazione si chiuderà con la premiazione al villaggio regate del molo Pilarella. Ma questa seconda giornata resterà legata soprattutto al suo inizio silenzioso: un minuto di raccoglimento prima del vento, delle virate e delle classifiche. Un modo semplice e rispettoso per ricordare che la vela, prima ancora della competizione, è una comunità di persone che condividono il mare.
© Riproduzione riservata


















