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Il gruppo Beneteau applicherà la tecnologia Wingsail sui catamarani

Dopo oltre due anni di sperimentazioni su di un Oceanis 41, la tecnologia dell’ala rigida salirà sui Lagoon

NSS
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Parigi – Per oltre due anni la Beneteau ha portato avanti una sperimentazione sulla vela rigida per le barche da crociera ed è giunta a svilupparla al 95%. In pratica è tutto pronto, la vela che deriva dalle grandi rande rigide di Coppa America è pronta per salire sulle barche da crociera e rendere la vita del velista più semplice e la navigazione più veloce. E’ arrivato il momento di decidere su quali barche dei diversi cantieri del gruppo andrà montato il sistema.

Dopo aver valutato tutte le implicazione a livello di marketing il gruppo sembra aver deciso di optare per il cantiere Lagoon, il più grande costruttore di catamarani al mondo che fa parte del gruppo Beneteau.

La scelta dei catamarani è dettata da due considerazioni: la prima è che il sistema per funzionare bene ha bisogno di un piano velico spostato in avanti come quello che hanno i catamarani avendo la possibilità di offrire la vela rigida come optional su di un modello già esistente, cosa che per i monoscafi non sarebbe stato possibile perché l’albero, in confronto a quello di un catamarano, è più arretrato.

Il secondo motivo è che il velista da monoscafo è più tradizionale, ha un’idea diversa della propria barca di quella di chi si avvicina ai catamarani e per lui accettare un’innovazione come la vela rigida, che rivoluzionerebbe il suo modo di portare la barca, sarebbe più difficile.

Chi si rivolge al catamarano invece cerca cose diverse e non è detto che sia un velista di lungo corso, molti armatori vengono dal mondo del motore. In questi casi un sistema ultramoderno che permetta di faticare di meno e correre di più, aumentando la stabilità della barca, sarebbe il benvenuto.

Ancora non è noto su che modello il sistema sarà montato, ma almeno al momento si pensa che questo sarà offerto nella lista degli optional. Sicuramente un optional rivoluzionario che segna l’inizio di un nuovo modo di vedere la barca a vela. Un sistema destinato a modificare il rapporto tra il numero di diportisti a motore e quelli a vela facendo incrementare di qualche punto percentuale il peso di questi ultimi.

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