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venerdì 27 novembre 2020

Coppa America, crescono i problemi

Le liti tra defender e challenger of record sommati alle limitazioni imposte dalla Nuova Zelanda all’ingresso delle squadre di coppa lentamente stanno facendo crescere un grande punto interrogativo sull’edizione del 2021

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Auckland (Nuova Zelanda) – In Coppa America, tra defender e challenger of record, i dispetti e le ripicche sono all’ordine del giorno e il risultato è una Coppa sempre più ingessata e meno attraente che scivola sempre più verso il confronto tra due personalità istrioniche, Patrizio Bertelli e Grant Dalton mettendo in ombra quello che dovrebbe contare veramente: i team e la regata.

L’ultimo frutto di questa guerra nata sotterranea e che ora, piano, piano, sta arrivando in superficie, è l’incapacità dei due grandi capi di mettersi d’accordo sul limite dell’intensità del vento oltre il quale fermare la regata.

Prima di questo c’era stato il rifiuto di Dalton di fissare una nuova data per l’evento di Cagliari, cosa che ha portato, come in un domino, all’annullamento di tutti gli eventi di avvicinamento alla Coppa.

Ai bisticci tra i due ora si stanno aggiungendo anche problemi ben più importanti quali possono essere le conseguenze di una pandemia. La Nuova Zelanda, che è riuscita a contenere l’epidemia in numeri risibili (1.500 contagiati, 22 morti) chiudendosi a riccio e impedendo a chiunque di entrare sul suo territorio senza prima aver fatto la quarantena, non sembra avere intenzioni di lasciare entrare i team e il loro seguito che dovrebbero arrivare in Nuova Zelanda in questi giorni per iniziare ad allenarsi nelle acque di Auckland.

Il Primo Ministro neozelandese, la signora Jacinda Kate, a inizio maggio ha ventilato la possibilità che la Nuova Zelanda rimanga chiusa al mondo per molto tempo, si parla anche di 18 mesi.

Per i team si sta discutendo in questi giorni a livello governativo e sembra che il governo sia orientato a farli entrare a condizione che questi rimangano chiusi nel loro compound per il tempo della quarantena, ma per il loro seguito sembra che la possibilità di arrivare in Nuova Zelanda sia fuori discussione.

Diversi eventi che si dovrebbero tenere da qui al 2021, tra i quali la Coppa del Mondo di rugby e cricket femminile e il Forum di cooperazione economica Asia-Pacifico, sono prossimi a annunciare lo spostamento delle date, ma, a quanto sembra, lo spostamento di date non sarà possibile per la Coppa America e questo porterebbe a uno stallo pericoloso.

Un eventuale spostamento di date lo deve decidere l’Arbitration Panel, una decisione che va presa con il consenso di tutti i team.

Una decisione che vede Grant Dalton già schierato per il no. Il capo del team Neozelandese, ha dichiarato alla rivista Sail World commentando un’intervista di Nick Hill, CEO dell’Auckland Tourism Events and Economic Development, che prospettava la possibilità che si rendesse necessario lo spostamento di date della Coppa America, che lui non ha nessuna intenzione di spostare l’evento e che la Coppa si terrà ad Agosto 2021.