sabato 2 marzo 2024
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Defi Atlantique: sorpasso di Beccaria su Bona all’ingresso dell’anticiclone

Allagrande Pirelli mette la prua avanti in un momento strategico molto importante della regata, ma il vento leggero può rimescolare le carte di questa Defi Atlantique

Defi Atlantique: sorpasso di Beccaria su Bona all’ingresso dell’anticiclone
Defi Atlantique: sorpasso di Beccaria su Bona all’ingresso dell’anticiclone

La prima tappa del Defi Atlantique, la traversata atlantica da ovest verso est per i Class 40 in equipaggio, è giunta al primo cruciale snodo strategico con Ambrogio Beccaria e Alberto Bona ancora protagonisti.

Nel nostro ultimo aggiornamento sulla regata, abbiamo raccontato come i due italiani protagonisti si trovassero rispettivamente al primo e al secondo posto, con Bona in vantaggio di appena 2 miglia su Beccaria.

Oggi Beccaria su Allagrande Pirelli ha superato Bona su IBSA, e adesso il milanese occupa la prima posizione in classifica tallonato dall’amico e rivale, quando all’arrivo di Horta, Azzorre, mancano ancora 1000 miglia.

Lo snodo strategico cruciale è rappresentato dalla zona di transizione senza vento che le barche stanno affrontando in queste ore, e che sta causando un ricompattamento generale della classifica.

Questa fascia anti ciclonica è una sorta di passaggio a livello, che rallenta la corsa di tutta la flotta e per i primi determinerà quasi una nuova ripartenza a distacchi quasi azzerati. Più a nord ci sono i venti depressionari che soffiano da nordovest: sono fin dall’inizio l’obiettivo degli skipper che, una volta agganciate le andature portanti, potranno fare finalmente una rotta diretta verso le Azzorre, sede di arrivo di questa prima tappa.

Il sorpasso di Beccaria su Bona accende il tifo italiano, che mai aveva visto due velisti nostrani alternarsi alla guida di una transatlantica. Beccaria, coadiuvato da Alberto Riva e da uno dei progettisti del suo Allagrande Pirelli, Gianluca Guelfi, è rimasto sulle tracce di Bona fin dal primo giorno di regata.

Con un gioco di traiettorie e sfruttando forse una performance migliore del suo Class 40 con poco vento, il milanese è riuscito a superare da sottovento Alberto Bona, e si è posizionato esattamente sulla sua prua per prevenire un eventuale attacco dell’avversario. Una sorta di match race atlantico, che potrebbe andare avanti fino all’arrivo.

Poco più staccati i migliori dei francesi, con Axel Trehin e Ian Lipincki che sono i più pericolosi inseguitori del duo italiano.

© Riproduzione riservata

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