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Un redditometro più equo

Questo quanto ha promesso Ciaccia all’apertura del Nautico

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Genova - Un Salone ferito che mostra in tutta la sua drammaticità lo tsunami che ha investito il settore. Poche barche in acqua, pochissime barche sui piazzali, ampie zone del salone che sino a tre, quattro anni fa erano stracolme di espositori, oggi sono vuote.

Questo è quello che si è trovato davanti il Vice Ministro alle infrastrutture e trasporti, Mario Ciaccia quando, sabato mattina ha presenziato alla cerimonia di apertura del 52esimo Salone Nautico di Genova. Ed è forse proprio questo spettacolo disarmante che lo ha indotto a dichiarare che si impegnerà affinchè il nuovo redditometro sia più equo con la nautica di quanto lo sia stato il vecchio.

Un nuovo redditometro che ormai tutti aspettano con impazienza, ma che non sembra essere ancora prossimo al varo. Più volte annunciato e più volte rimandato, stando ai risultati delle prime sperimentazioni che l’Agenzia delle Entrate ha fatto per calibrarne meglio i coefficienti, sembra che le barche saranno penalizzate molto di meno di quanto lo siano ora.

In alcuni casi, il reddito richiesto per possedere una determinata barca, è una frazione rispetto a quello che era richiesto prima. Uno strumento più attinente alla realtà e meno pregno di pregiudizi, è fondamentale per il settore nautico, che, al momento, trova il suo ostacolo maggiore proprio in una visione delle barche da parte del fisco, molto lontana dalla realtà.

Il Vice Ministro ha assicurato al presidente dell’Ucina (Confindustria Nautica) che parlerà con il Direttore dell’Agenzia delle Entrate per trovare il giusto modo per aiutare un rilancio del settore nautico.


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