domenica 2 ottobre 2022
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Golden Globe Race: De Boer fa naufragio a Fuerteventura

De Boer fa naufragio a Fuerteventura. Lo skipper non ha riportato ferite, forse il sonno la causa della collisione sugli scogli

De Boer fa naufragio a Fuerteventura
De Boer fa naufragio a Fuerteventura
Seconda edizione della Golden Race Globe, regata intorno al mondo senza strumenti e con barche anni ’70; l’arrivo a Les Sables tra 7-9 mesi

Golden Globe Race, la partenza

4 settembre 2022 - Sono partiti in 16 da Les Sables d’Olonne, per la seconda edizione del Golden Globe Race, il giro del mondo vintage che si ispira alle imprese dei pionieri dell’edizione del 1968.

Le regole del Golden Globe moderno, volute dal suo vulcanico organizzatore Don McIntyre, sono simili a quelle del giro del ’68: niente strumenti di navigazione moderni, niente gps o cartografici e satellitari, solo sestante e carte.

Golden Race Globe: partiti in 16 per il giro del mondo vintage
Golden Race Globe: partiti in 16 per il giro del mondo vintage

Il percorso sarà lo stesso del Vendée Globe, passando per i capi di Buona Speranza, Leuwin e Horn, per quasi 30 mila miglia.

I velisti in corsa per quest’avventura potranno contare solo sulle loro capacità di navigazione e interpretazione del meteo. Anche le barche sono state scelte cercando di rispettare lo spirito delle origini: non sono ammesse barche moderne, ma solo una serie di progetti datati 60-70.

I progetti ammessi al Golden Globe sono i seguenti: Westsail 32, Tradewind 35, Saga 34, Saltram 36, Vancouver 32 & 34, OE 32, Eric (sister ship to Suhaili), Aries 32, Baba 35, Biscay 36, Bowman 36, Cape Dory 36, Nicholson 32 MKX-XI, Rustler 36, Endurance 35, Gaia 36, Hans Christian 33T, Tashiba 36, Cabo Rico 34, Hinckley Pilot 35, Lello 34, Gale Force 34. Sono barche solide, pesanti e dislocanti, difficili da condurre negli Oceani del Sud.

L’edizione 2018-2019 è stata vinta in 211 giorni da Jean-Luc Van Den Heede su un Rustler 36, mitico navigatore francese che ha scritto anche un pezzo di storia dei primi Vendée Globe. Difficile che si possa scendere in quest’edizione sotto i 200 giorni. Alcuni dei 16 skipper in corsa avevano già tentato la partecipazione nella scorsa edizione, come l’indiano Abilash Tomy, l’australiano Mark Sinclair o il finlandese Tapio Lehtinen.

Al momento la flotta sta attraversando il Golfo di Biscaglia, con Cape Finisterre a fare da spartiacque. Una fase delicata l’inizio del giro del mondo, in cui è importante risparmiare le barche prima di andare ad agganciare, tra qualche settimana, l’Aliseo portoghese e le sue condizioni più stabili.

De Boer fa naufragio a Fuerteventura

19 settembre 2022 - Weekend di regata decisamente movimentato alla Golden Globe Race con la flotta dei solitari che in questi giorni sta attraversando le Canarie per proseguire verso Capo Verde.

Nella notte tra venerdì e sabato l’organizzazione della regata ha ricevuto una richiesta di soccorso. Il 56enne americano Guy De Boer con il suo Spirit, un Tashiba 36, ha fatto naufragio sull’isola di Fuerteventura, alle Canarie.

Spirit è finita contro delle scogliere non lontano da una spiaggia, e De Boer ha attivato il suo EPIRB. Poco prima lo skipper aveva tagliato il gate obbligatorio posizionato al Marina Rubicon di Lanzarote.

Contattato via VHF dalla Direzione della Corsa e dalla Guardia Costiera locale, inizialmente De Boer non conosceva la sua esatta posizione, comunicata successivamente ai soccorritori.

Lo skipper sembrava non avesse intenzione di abbandonare la barca, che però colpita dalle onde lo ha di fatto costretto alle prime luci dell’alba a scendere sulla zattera e raggiungere la scogliera non lontano dalla spiaggia dove sono arrivati i soccorsi.

Lo skipper è in buona salute e non ha riportato ferite. La barca è invece rimasta adagiata sugli scogli, inclinata di 45 gradi, ma è stato pompato fuori il carburante per evitare ulteriori rischi di danno ambientale.

Lo skipper americano con la sua assicurazione stanno valutando gli scenari possibili per il recupero dell’imbarcazione. Quello di De Boer è il secondo ritiro di quest’edizione, che sta andando comunque meglio della precedente.

Un incidente che sembra possa essere accaduto a causa della stanchezza, forse una fase di sonno prolungato. Le regole della regata impongono il divieto di usare cartografici o strumenti di orientamento moderni, un fattore che espone i concorrenti a dei rischi quando ci sono dei passaggi notturni vicino la costa.

In testa alla flotta al momento c’è il britannico Simon Curwen, che si trova a metà strada tra le Canarie e L’Arcipelago di Capo Verde, seguito a breve distanza dal finlandese Tapio Lehtinen e dall’indiano Abhilash Tomy.

© Riproduzione riservata

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