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giovedì 7 luglio 2022
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Incidenti in mare: cosa fare, e chi chiamare, in caso di emergenza

Quattro decessi nelle ultime settimane fanno scattare l’allarme, la Guardia Costiera parte con l’operazione Mare Sicuro, ecco i numeri da chiamare in caso di bisogno

Incidenti in mare: cosa fare, e chi chiamare, in caso di emergenza
Incidenti in mare: cosa fare, e chi chiamare, in caso di emergenza

La stagione estiva sulle spiagge e in alto mare sta per decollare in modo definitivo, e puntuali sono tornati gli incidenti in mare di varia natura. Solo nelle ultime settimane si registrano ben 4 decessi in altrettanti casi differenti: un uomo di 47 anni a Brindisi è deceduto nel tentativo di soccorrere le figlie che non riuscivano a rientrare a riva, caso simile a Senigallia che ha invece riguardato un uomo anziano, mentre negli ultimi 20 giorni sono due gli annegamenti registrati nel napoletano.

A questi incidenti vanno aggiunti i tanti casi di emergenze varie in mare con le barche, che sono diventati il lavoro praticamente quotidiano della Guardia Costiera nei mesi estivi durante gli ultimi anni.

Cosa fare quindi se ci troviamo costretti ad affrontare un’emergenza simile, sia essa in barca o da una spiaggia?

La risposta la da la stessa Guardia Costiera, che anche quest’anno ha attivato l'operazione 'Mare Sicuro', che da tre decenni coinvolge le donne e gli uomini della Guardia Costiera in supporto di bagnanti, diportisti, subacquei che trascorrono le loro vacanze lungo le coste italiane e nei principali bacini interni.

Se navighiamo in mare, o comunque vi trascorriamo in qualche modo le nostre ferie, sarà importante segnare sulla propria agenda un numero: al 1530, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, sarà possibile segnalare un’eventuale emergenza e richiedere dei mezzi di soccorso.

A questo si affianca il classico 112, che ha una linea dedicata alle emergenze in mare.

Qualora ci trovassimo, come protagonisti o spettatori che desiderano prestare soccorso, in un’emergenza simile, è fondamentale cercare di valutare con lucidità la situazione.

Spesso chi soccorre rischia di finire egli stesso nei guai se le condizioni del mare sono difficili. Per questo motivo prima di agire in prima persona è importante richiedere a prescindere l’intervento dei professionisti, siano essi i classici bagnini che pattugliano le spiagge o i mezzi della Guardia Costiera qualora l’emergenza riguardi unità da diporto.

La cosa principale per evitare di trovarsi nei guai, soprattutto quando navighiamo, è sempre la stessa: studio preliminare delle condizioni meteo e valutazione delle nostre capacità e di quelle dell’imbarcazione su cui ci troviamo, sia essa a vela o a motore. Per i bagnanti risulta invece fondamentale la prudenza e rispettare le indicazioni di eventuali bandiere rosse in caso di mare mosso. Da evitare in simile condizioni le spiagge non vigilate.

© Riproduzione riservata

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