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giovedì 26 novembre 2020

"Sempre più furti di motori fuoribordo”

Bande criminali organizzate, secondo l'associazione di cantieri e industrie nautiche, rubano con sempre più frequenza i propulsori, per poi collocarli e venderli sui mercati esteri

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Genova – Crescono i casi di furto di motori fuoribordo a opera di bande criminali organizzate, responsabili poi di collocarli e venderli sui mercati esteri. A denunciare questa problematica è stata direttamente Ucina, l'associazione italiana di industrie e cantieri nautici, secondo cui negli ultimi quattro mesi sono stati più di 400 i propulsori rubati, per un valore di oltre tre milioni di euro. Un fenomeno, dunque, sempre più diffuso per numero di episodi e intensità che, sempre secondo Ucina, va contrastato con nuovi strumenti.
"L'associazione – ha detto il presidente Anton Francesco Albertoni – sta portando avanti con impegno la battaglia, al fianco delle imprese del settore, a questo sistema criminoso, responsabile di creare danni economici alle aziende in un momento economicamente già molto difficile”. A tale scopo, Ucina è già al lavoro per attivare una polizza assicurtiva ad hoc, con l'obiettivo di tutelare gli imprenditori del settore. Sta inoltre sviluppando all'interno del sito www.ucina.net una sezione dedicata alla denuncia dei furti che rappresenterà uno strumento efficace e immediato a sostegno di produttori, dealer e consumatori, ma anche di mappatura del fenomeno.