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Luna Rossa: tre mosse per portare l’assalto agli inglesi

L’equipaggio italiano si prepara alla finale di Prada Cup in programma dal 13 febbraio, ecco come si possono mettere in difficoltà gli inglesi

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Luna Rossa ha superato indenne lo spareggio della paura contro American Magic, e adesso è in finale di Prada Cup dove ad attendere l’equipaggio italiano c’è Sir Ben Ainslie con Ineos Team UK.

I bookmakers sono tutti d’accordo, i favoriti sono nettamente gli inglesi.

La barca britannica ha chiuso i Round Robin con 6 vittorie e zero sconfitte e adesso non è neanche una lontana parente di quella vista a dicembre durante le World Series.

Gli inglesi sono una corazzata che punta a vincere la Coppa America, cosa potrà fare Luna Rossa per batterli?

La barca italiana dovrà ripartire da alcune delle cose buone che ha fatto vedere durante questi Round Robin, ecco quali.

La barca
Le partenze
L’intesa in pozzetto

La barca

L’equipaggio italiano di Luna Rossa può e deve avere fiducia nel proprio mezzo. Al netto di diverse sconfitte, queste non sono mai arrivate per inferiorità della barca in termini di prestazioni. Anzi, Luna Rossa si è dimostrata come una delle barche più all round, ovvero competitiva in un ampio ventaglio di condizioni. Adesso anche con vento forte Prada è veloce, così come in poppa dove inizialmente sembrava lasciare qualcosa agli avversari. L’evoluzione della barca in termini di velocità è sembrata netta e costante, il punto forza di Luna Rossa sembra ancora essere la bolina in vento medio o leggero, dove è probabilmente anche più veloce di Ineos.

Le partenze

Gli start sono uno dei punti di forza di Luna Rossa, James Spithill e Checco Bruni con la formula del doppio timoniere li hanno praticamente vinti tutti. Per gli inglesi sarà un rebus non da poco, dato che i nostri hanno mostrato una manovrabilità invidiabile nello stretto e l’attitudine aggressiva dei timonieri ha fatto il resto. Le partenze sono l’elemento da cui Luna Rossa potrà portare il suo assalto alla corazzata inglese.

L’intesa in pozzetto

Dopo alcune incertezze il pozzetto italiano ha ridefinito i ruoli e trovato nuova concretezza. Bruni è l’ultimo ad avere la parola, Sibello lo affianca nelle scelte tattiche, Spithill pensa solo a timonare e ragiona sulle marcature strette da match race. Il processo decisionale adesso sembra funzionare molto bene, a bordo c’è calma, e i tre dietro sono tre fuoriclasse che possono certamente mettere in difficoltà la coppia Ainslie-Scott.

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La Coppa America

L’America’s Cup è il trofeo più antico trofeo della storia dello sport. Rappresenta la massima competizione velica, da sempre giocata sul doppio livello sportivo e tecnologico. Si disputa dal 1851, quando la goletta statunitense America vinse la Coppa delle Cento Ghinee, battendo la flotta britannica in una regata intorno all’Isola di Wight.

L’ultima edizione, la 35esima, disputata nel 2017 ha visto prevalere il catamarano dello sfidante Emirates Team New Zealand contro il defender Oracle Team USA.

La prossima, la 36^ America’s Cup presented by PRADA, si terrà ad Auckland, in Nuova Zelanda (dal 6 al 21 marzo), preceduta dalla PRADA Cup (dal 15 gennaio al 22 febbraio), la regata tra i challenger, che decreterà il team che sfiderà Emirates Team New Zealand, attuale detentore della Coppa.

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