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venerdì 27 novembre 2020

Marina di Loano: troppo rumore e confusione

C’è chi protesta per la nuova tendenza dei marina a diventare centri di aggregazione

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Loano – A Marina di Loano, in Liguria, iniziano a sentirsi le proteste per una gestione forse troppo attiva, delle risorse del marina.
Il problema sembra essere il troppo rumore e il gran via vai nel marina nelle ore notturne di persone che non hanno la barca nel marina.

La terrazza che sovrasta il bel marina e sulla quale si affaccia lo yacht club e il bar, è ormai diventata un centro di vita mondana con eventi che si susseguono durante tutta l’estate. Benissimo! Diranno in molti, ma non tutti sono d’accordo, c’è chi il porto lo vive con la propria imbarcazione e denuncia come questi eventi non siano destinati a chi occupa il marina con la propria barca, ma ai villeggianti e locali di Loano, cosa che genera una grande confusione.

“E’ un via vai infinito, c’è gente a tutte le ore, persone che nulla hanno a che fare con la nautica, gente che beve troppo, altri che gridano o che parlano con un tono di voce che non ti lascia dormire. Io vado in barca per rilassarmi e mi piacerebbe avere un po’ di tranquillità, - ci dice Claudio, un diportista da noi sentito – ma a Loano la tranquillità sembra un bene inesistente.”

I giornali locali pubblicizzano aperitivi in terrazza con musica a 25 euro, e 10 euro per la seconda consumazione, stile discoteca. A questi si aggiungono le elezioni di Miss Pro Loco, tenutesi nel Marina, manifestazione oggettivamente discutibile sia nel livello qualitativo che nella location.

“Ora siamo arrivati anche alla maratona, più di 300 podisti con il loro seguito che invadono il porto di corsa. L’ultima chicca – continua Claudio, il nostro testimone – è una manifestazione dedicata a chi organizza matrimoni con lo scopo di convincere gli operatori del settore a organizzare matrimoni nel marina. Questo significa che la prossima estate avremo un marina pieno di matrimoni. Ma lei mi vede andare in giro in calzoncini e maglietta in mezzo a inviatati in abito scuro e signore con l’abito lungo seguite da nugoli di bambini urlanti? Piuttosto porto la barca in Spagna”

Loano, probabilmente, ha esagerato e sviluppato una concezione dove il diportista e la sua barca sono visti come parte di un business più grande e non come il fine ultimo di un Marina, ma anche altri marina hanno dei problemi.

Il problema di fondo sono le attività che si trovano nei porti, negozi, ristoranti, bar, che fanno fatica a sopravvivere con solo il flusso di persone-clienti dei diportisti e per far crescere i loro affari tendono a richiamare persone da fuori, i villeggianti locali. Altre volte sono gli stessi marina che creano eventi per rendere più appetibile la loro offerta di ormeggi.

Ci sono marina che fanno le cose con misura e puntano alla qualità, da segnalare le serate Jazz di Marina di Varazze, serate con diversi artisti in una atmosfera elegante perfettamente inserita nel contesto marina, gli incontri di Villasimius, anche questi con un basso impatto acustico e rivolti prevalentemente ai diportisti e marina come Portisco in Sardegna, dove, la sera, più che in un’marina sembra di essere in un centro commerciale all’ora di punta.

Sulla vita notturna nei marina i pareri sono discordanti e come abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di chi è stanco di rumori e confusione, riceviamo anche pareri di persone che amano il porto pieno di persone, dove c’è movimento sempre, bar ristoranti, e discoteca davanti alla barca.