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Il Neo 520 Roma è finalmente in acqua. Neo Yachts & Composites ha varato a Brindisi il primo esemplare del nuovo modello progettato da Ceccarelli Yacht Design, come la maggior parte dei modelli del cantiere pugliese, una barca che segna un passaggio importante nella crescita del cantiere fondato da Paolo Semeraro nel 2012. Il 520 Roma porta infatti la filosofia Neo su un 18 metri che conferma le caratteristiche principali dei prodotti NEO: poco peso, molto carbonio, un elevato momento raddrizzante e una forte attenzione alle prestazioni. Il primo esemplare è stato realizzato per un armatore di Hong Kong, a conferma della forte internazionalizzazione del cantiere che vende più all’estero che nel nostro Paese. (neoyachts.com)
La definizione di 52 piedi, in realtà, gli sta piuttosto stretta. Il Neo 520 Roma è lungo 18 metri, con una lunghezza al galleggiamento di 15,90 metri e un baglio massimo di 4,91. Il dislocamento dichiarato è di appena 9.150 chili, un dato che permette immediatamente di capire quanto il progetto sia distante dalla maggior parte dei cruiser di queste dimensioni. La costruzione è interamente in fibra di carbonio con infusione epossidica e anche gli interni in composito partecipano alla struttura della barca, una scelta che consente di contenere i pesi e amplificare i volumi abitabili. (Ceccarelli)
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Il progetto di Ceccarelli Yacht Design
Il progetto porta la firma di Giovanni Ceccarelli, che con Neo Yachts ha sviluppato negli anni una famiglia di barche nella quale a dominare sono le prestazioni. Nel 520 la ricerca delle prestazioni in una barca destinata ad appagare l’armatore che ama regatare ma che vuole fare anche crociera e vuole le sue comodità, è ancora più evidente. La prua rovesciata aumenta la lunghezza al galleggiamento, mentre il marcato smusso nella parte anteriore dello scafo ha permesso, secondo il progettista, di risparmiare circa 200 chili di struttura a prua. Il bordo libero relativamente basso contribuisce invece ad abbassare il baricentro e a limitare il beccheggio. (Ceccarelli)
Uno degli elementi centrali del progetto è la chiglia. Nella configurazione prevista dal cantiere il bulbo arriva a circa 4.000 chili, una massa importante rispetto al dislocamento complessivo. Sono previste diverse soluzioni: chiglia fissa con pescaggio di circa 3,5-3,6 metri, chiglia idraulica sollevabile da 3,6 a 2,1 metri oppure una soluzione telescopica elettrica da 3,5 a 2,1 metri. Anche per i timoni è possibile scegliere tra un singolo timone profondo, pensato soprattutto per le prestazioni a tutto campo e le regate costiere, oppure due timoni, soluzione indicata dal cantiere per l’altura e per le configurazioni con chiglia mobile. (Ceccarelli)
Il piano velico conferma l’impostazione della barca. La randa arriva a 100 metri quadrati nella versione sportiva, il fiocco a 71, mentre il Code 0 misura 160 metri quadrati e l’asimmetrico raggiunge i 300. Numeri importanti su una barca che rimane sotto le dieci tonnellate di dislocamento. La motorizzazione standard è affidata a un Volvo Penta D2 da 60 cavalli con Saildrive, con il D2 da 75 cavalli disponibile come alternativa. (Ceccarelli)
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Un crossover tra crociera e regata
Ma il Neo 520 Roma non nasce per essere semplicemente una macchina da regata. Ed è probabilmente qui che il progetto diventa più interessante. Neo lo definisce un crossover, capace di essere configurato come fast cruiser, cruiser-racer oppure racer, modificando allestimento e dotazione velica senza cambiare la natura della barca. Sottocoperta sono disponibili tre diversi layout e trovano posto una vera cabina armatoriale a prua, due bagni con docce separate e, soprattutto, un garage per il tender, elemento difficile da inserire su una barca così leggera senza compromettere distribuzione dei pesi e struttura. (neoyachts.com)
A poppa lo specchio largo quasi cinque metri permette di ricavare sia il garage sia una piattaforma bagno. È un particolare che racconta bene la direzione presa da Neo Yachts: non costruire un cruiser al quale aggiungere prestazioni, ma partire da una piattaforma molto leggera e sportiva cercando poi di renderla realmente utilizzabile in crociera.
La gamma Neo Yachts si allarga
Il 520 Roma arriva inoltre in una fase di espansione della gamma. Accanto ai Neo già conosciuti, il cantiere sta sviluppando i nuovi 460 Roma e 620 Roma, costruendo una famiglia di performance cruiser sempre più articolata. Il Neo 520 appena varato sarà quindi uno dei modelli con cui il cantiere italiano cercherà di consolidare la propria posizione in quella fascia di armatori che non vuole scegliere tra crociera e regata. (neoyachts.com)
Per capire se questo equilibrio sia stato raggiunto bisognerà ora vedere il 520 navigare. Sulla carta, però, il rapporto tra 18 metri di lunghezza, poco più di nove tonnellate di dislocamento, costruzione in carbonio e circa quattro tonnellate concentrate nel bulbo lascia intuire con chiarezza quale sia stata la priorità del progetto: fare una barca da crociera che, quando si mollano gli ormeggi, rimanga prima di tutto una barca a vela.
Il Neo 52 sarà da noi presentato sullo Speciale Salone Nautico di Genova, il tradizionale speciale in video che uscirà nel weekend del salone.
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