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Oyster non risente dell’incidente del Polina Star III e vende il suo secondo 675

Il cantiere inglese, icona di qualità, mantiene la sua fama anche dopo l’incidente del Polina Star III

NSS
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Londra (UK) – In molti stanno studiando le reazioni del mercato all’incidente del Polina Star III, l’Oyster 825 che a luglio scorso è affondato improvvisamente in seguito alla perdita della chiglia e di parte dello scafo senza motivo apparente: la barca non aveva toccato nessuno scoglio, il mare era buono e non c’era vento, ma un cedimento strutturale ha provocato il disastro.

L’equipaggio si era messo in salvo pochi minuti prima dell’affondamento su uno dei tender del superyacht grazie alla perizia del comandante che, preoccupato per gli strani rumori che arrivavano da sotto la carena, aveva preferito, per precauzione, dare “l’abbandono nave” e mettere al sicuro il suo equipaggio.

Tuttavia a giudicare dall’ordine per un Oysetr 675, il secondo della serie, arrivato al cantiere inglese da un armatore cinese, sembra che il mercato non si sia preoccupato più di tanto di quanto accaduto.

La barca sarà terminata nel 2017 e consegnata in Cina al cliente. L’imbarcazione sarà costruita secondo i nuovi criteri costruttivi stabiliti dal cantiere dopo l’incidente.


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