Rispetto all'anno scorso, le azioni messe a segno dai predoni del mare sono cresciute del 35 per cento. Sette i morti e 34 i feriti tra gli ostaggi in questi primi tre mesi di 2011
dalla Redazione
venerdì 15 aprile 2011
Aumentato del 35 per cento il numero degli attacchi dei pirati nel mondo
Parigi - Cresce il fenomeno della pirateria. E lo si può evincere dai dati pubblicati dall'International Maritime Bureau, l'ente della Camera di commercio internazionale che si occupa di monitorare e combattere questo fenomeno. Nel primo trimestre del 2011 si sono infatti registrati 142 attacchi in tutto il mondo (il 35 per cento in più rispetto all'anno scorso), con 18 navi dirottate e 350 membri dell'equipaggio presi in ostaggio. Inoltre, in questi primo trimestre del 2011, 7 persone hanno perso la vita e 34 sono rimaste ferite. A confermarsi come i più temibili sono stati ancora una volta i pirati somali. A loro è attribuito il sequestro di quindici navi, tra cui la petroliera italiana Savina Calylyn, che ospita a bordo cinque marinai italiani e diciassette indiani. Proprio per il rilascio di queste persone, il ministero degli Esteri è in trattativa con i malavitosi e di recente ha assicurato che la salute degli ostaggi non è in pericolo.
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