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giovedì 26 novembre 2020

Lo skipper rapito nelle Filippine parla alla radio

“Mi hanno mostrato la mia fossa”, ha detto lo skipper tedesco

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Jolo (Filippine) – Nuovo drammatico appello dello skipper tedesco Stefan Okonek rapito nelle filippine a maggio scorso.

Okonekm, che è un medico e ha 71 anni, ha parlato a una radio locale di Zamboanga dicendo che da martedì notte è tenuto dentro una fossa con altre 10 persone e che i suoi rapitori gli hanno detto che quella è la fossa dove sarà sepolto venerdì (17 ottobre la data dell’ultimatum dato alla Germania) dopo essere stato decapitato se la Germania non pagherà il riscatto di 4 milioni di euro.

Okonek, che è la seconda volta che parla alla radio di Zamboanga, ha detto di essere stato separato dalla moglie che era a bordo con lui al momento del rapimento perché i criminali che lo tengono in ostaggio dicono di non volere che questa veda l’esecuzione del marito.

Lo skipper ha detto di sperare ancora di poter uscire vivo da questo dramma, ma di non aver visto nessun segnale da parte del suo governo per tirare fuori da questa situazione lui e la moglie.

Il ministero degli esteri tedesco ha già dichiarato che non tratterà con i banditi.

Il rapimento di Okonek e di sua moglie Henrike Dielen è avvenuto ad aprile scorso quando il Super Maramu sul quale i due navigavano verso la Malesia ha avuto un guasto ed è stato costretto a entrare in una baia nelle Filippine dove i pirati lo hanno abbordato.

Il SV Chaterine, questo il nome della barca, è stato ritrovato dieci giorni più tardi e la prima congettura che si è fatta non trovando a bordo i proprietari della barca è stata che questi fossero stati attaccati e uccisi dai coccodrilli che sono numerosi in quelle acque.