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Skipper tedesco e sua moglie sono stati rilasciati dai loro rapitori

Stefan Okonek e sua moglie Henrike Dielen, sono stati liberati nelle filippine

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Manila (Filippine) - L’avventura di Stefan e Henrike, i due velisti tedeschi che erano stati rapiti a fine aprile nelle Filippine, ha avuto un lieto fine.

I due sono stati liberati ieri venerdì 17 ottobre, giorno in cui scadeva l’ultimatum per il pagamento del riscatto.Giovedì era arrivato nell’isola di Jolo nelle Filippine, dove gli ostaggi erano trattenuti dalla banda di Abu Sayyaf, uno pseudo terrorista conosciuto per il suo atteggiamento particolarmente violento, un ex ambasciatore tedesco incaricato dal governo di Berlino a trattare con i rapitori.

La trattativa ha avuto buon esito tanto che il giorno dopo il suo inizio gli ostaggi sono stati liberati e i criminali hanno dichiarato di aver ricevuto una parte di quanto da loro richiesto.

Stefan Okonek, un medico tedesco di 71 anni, e sua moglie Henrike Dielen di 55, erano stati rapiti il 24 aprile scorso in una rada dell’isola di Palawan nelle Filippine. I due velisti in navigazione verso la Malesia erano stati costretti a riparare in una baia dell’isola Palawan a causa di un’avaria al loro Super Marumu dove erano stati abbordati dai pirati.

Solo due giorni fa, Stefan Okonek, aveva lanciato un ultimo appello da una radio locale dove aveva detto che i rapitori gli avevano già mostrato la sua fossa.

In un primo momento il ministero degli esteri tedesco aveva affermato che non avrebbe trattato in nessun caso con i rapitori.