SVN logo

In scena la storia della vela

Grandi regate in liguria tra barche dalle classi metriche interamente costruite in legno. Con una sfida nella sfida, quella tra Shamrock V e Cambria, protagoniste della Coppa America del 1930

Abbonamenti SVN
ADV
Portofino - Tutto è pronto sulla riviera ligure per l’inizio del Portofino Rolex Trophy, la regata che lo Yacht Club Italiano e Rolex dedicano alle classi metriche: J Class, 12 metri S.I., 8 metri S.I., 6 metri S.I. e 5.50 metri S.I. interamente costruiti in legno. Il borgo ligure sembra aver fatto un tuffo indietro nel tempo mentre le regine del mare entrano dolcemente nel porticciolo, attraccano sulle banchine, sistemano le vele e si preparano al primo giorno di regata. Una sfida in particolare attrae l’attenzione di tutti: quella tra il J Class Shamrock V e il 23 Metri Cambria, antiche avversarie nella Coppa America degli anni’30. Le barche hanno occupato il loro ormeggio ieri, dopo essersi incontrate questa mattina del Golfo del Tigullio e aver veleggiato insieme.
Shamrock V è una leggenda: fu costruita nel 1929 per Sir Thomas Lipton, proprietario della omonima catena di drogherie inglesi, e partecipò all’edizione del 1930 della Coppa America, perdendo contro il J Class americano Enterprise. E’ uno degli ultimi J Class giunti intatti fino a noi: oggi, nel mondo, ce ne sono solo cinque esemplari. Nel 1937 Shamrock V fu acquistata da Vittorio Crespi, il proprietario del Corriere della Sera, e con il nome di Quadrifoglio ha soggiornato a lungo a Genova al Porticciolo Duca degli Abruzzi. A bordo di Shamrock V regaterà Elizabeth Meyer, nipote di Agnes Ernst Meyer, proprietaria del Washington Post durante il Watergate.
Cambria fu invece ordinata al famoso progettista William Fife nel 1927 da Sir William Berry (poi Lord Camrose), noto magnate della carta stampata e proprietario di Yachting World. Costruita nel 1928 è lunga 40 metri e a inizio secolo è stata più volte avversaria di Shamrock V sui campi di regata