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Il Covid rialza la testa: tremano i Saloni nautici nordeuropei

Il 60% delle aziende italiane ha disertato il Mets di Amsterdam che alla fine si è fatto, ma anche il Boot di Dusseldorf di gennaio potrebbe essere a rischio

SailItalia
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Arrivano brutte notizie dall’Olanda, dove si è svolto il salone più importante al mondo dedicato agli accessori nautici, il famoso Mets. Diverse aziende italiane, si parla del 60% rispetto a quelle che avrebbero dovuto partecipare, hanno deciso, last minute, di disertare la fiera olandese.

La decisione, sofferta, è stata causata dall’incertezza circa l’andamento della pandemia Covid in Olanda e a proposito dello svolgimento della fiera stessa che a poche ore dall’apertura era in forse.

Il Governo olandese ha preso solo 48 ore prima una decisione in proposito, che ha dato il via libera al Mets ma messo il paese in un semi lockdown a causa degli elevati contagi che si registrano in queste settimane. L’incertezza era su quanto pubblico ci sarebbe stato, oltre che per il rischio di contagio a cui si esponevano gli operatori: molti hanno preferito rinunciare.

Il tema è piuttosto caldo, perché dal 22 al 30 gennaio 2022 c’è già all’orizzonte il Boot di Dusseldorf, quello che ormai viene considerato come la fiera più importante al mondo. In Germania la situazione Covid, a detta della stessa Angela Merkel, è drammatica, con i contagi che galoppano al rialzo.

Nel 2021 il Boot è stato cancellato, gli organizzatori hanno messo a punto un protocollo per l’edizione 2022, ma molto dipenderà da cosa accadrà nelle prossime settimane e, soprattutto, a seguito delle festività natalizie.

Sia il Mets che il Boot sono fiere nautiche che si svolgono interamente al chiuso, un punto critico in questo periodo di Pandemia. La speranza è che, anche con delle limitazioni, il Boot vada in porto essendo uno degli appuntamenti più importanti della nautica internazionale.

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