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domenica 29 novembre 2020

Salvati 4 velisti dalla furia della tempesta “Andrea”

La barca era già in avaria quando è stata raggiunta dalla tempesta Andrea. La situazione si fa critica e l'equipaggio riesce a lanciare il mayday

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Charleston (USA) – Due elicotteri della Guardia Costiera degli Stati Uniti venerdì scorso hanno tratto in salvo quattro persone che il giorno prima, in seria difficoltà, avevano lanciato il mayday a bordo di un 35 piedi a vela. La barca era in avaria e si trovava a 65 miglia a largo delle coste del South Carolina, negli Stati Uniti meridionali, sulla costa atlantica, quando è stata raggiunta dalla tempesta tropicale Andrea.

Lo skipper Joel Kreider di 55 anni, insieme a Daniel Kelly di 23 anni, Clay Stevens di 25 ani e Josh Straitiff di 19 anni, stavano portando l’imbarcazione di 35 piedi dalle British Islands a est di Porto Rico, ai Caraibi a Norfolk, vicino a Newport, quando le condizioni meteo sono peggiorate, il motore è andato fuori uso e con questo anche l’impianto elettrico. L’equipaggio ha continuato a navigare, anche se la situazione stava diventando molto pericolosa perché la barca non aveva nessuna luce a bordo che ne permettesse l’identificazione da parte delle navi. Era notte ed era molto difficile anche seguire una rotta a causa dell’assenza di corrente elettrica a bordo che non permetteva di seguire la bussola.

Giovedì l’imbarcazione era stata raggiunta dalla tempesta tropicale Andrea e la situazione si era fatta critica. Le onde alte oltre i sette metri e il vento, che soffiava a 50 nodi, avevano rotto il fiocco.

“Alcune delle onde erano veramente gigantesche”, ha detto il giovane Kelly, uno dei quattro uomini salvati, quando è stato intervistato all’arrivo alla base di Charleston.

L’equipaggio è riuscito a ricaricare il telefono satellitare grazie a un piccolo generatore eolico e a lanciare il mayday giovedì pomeriggio.

La Guardia Costiera ha inviato un C 130 Hercules dalla base di Elizabeth City, il quale ha localizzato l’imbarcazione e guidato due elicotteri SAR verso gli uomini in difficoltà. Gli elicotteri sono arrivati la mattina di venerdì 8 giugno e hanno tratto in salvo i quattro uomini facendoli salire, uno a uno, nel cestello di recupero, dopo averli fatti gettare in acqua.

“Eravamo in una situazione veramente pericolosa, nessuno ci poteva vedere – ha detto lo skipper agli uomini dell’elicottero con il quale è stato messo in salvo. – Poi, quando alla fine è arrivato Andrea è stato il colpo di grazia. Non potevamo fare più nulla, la barca era in balia delle onde e del vento.”

Kreider aveva fatto lanciare in acqua l’ancora galleggiante per cercare di mantenere la prua al vento e al mare, ma questa è stata strappata via dalle onde quasi subito.

Josh Straitiff, il più giovane dell’equipaggio, come salito sull’elicottero ha gridato all’operatore:“Grazie, mi sentivo un’esca per squali”.

La barca non è affondata e sarà recuperata non appena le condizioni meteo lo permetteranno.