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venerdì 27 novembre 2020

Sea Shepherd, i pirati vincono ancora

Il Giappone alza bandiera bianca e richiama le sue baleniere, Sea Shepherd ha vinto ancora

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Sydney – Dopo che nei giorni scorso, la baleniera giapponese Nisshin Maru che cacciava nelle acque territoriali Australiane, aveva attaccato e speronato due navi degli Sea Shepherd e, la nave della Guardia Costiera Giapponese che la scortava, ha bombardato queste con granate a concussione, sollevando proteste da tutto il mondo, l'agenzia giapponese della pesca ha dichiarato di sospendere temporaneamente la “caccia a scopi scientifici perché le navi dei dimostranti non lasciano spazio di manovra”.

“Quel temporaneamente è solo un modo di salvarsi la faccia, – dice Bob Brown direttore degli Sea Shepherd – visto che alla chiusura della stagione di caccia mancano appena 18 giorni”.

Deludente il comportamento delle autorità australiane alle quali i pirati verdi avevano chiesto di inviare una nave della marina a ristabilire la sovranità delle acque d’interesse economico dell’Australia, palesemente violate dalla flotta giapponese. Il ministro della Difesa Stephen Smith ha dichiarato che l’Australia, già intervenuta presso la Corte Internazionale di giustizia, prima di agire aspetterà il pronunciamento di questa.

Questa è la seconda stagione consecutiva in cui gli Shepherd riescono a bloccare le baleniere giapponesi, provocando al commercio illegale di balene decine di milioni di euro di danni.