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Turchia: obbligo bandiera turca per le barche da charter rinviato

La Turchia aveva ipotizzato di rendere obbligatoria la bandiera turca per le flotte di charter

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Ankara (Turchia) – Il governo turco, dopo una riunione tenutasi con i rappresentanti delle flotte charter, ha fatto un passo indietro e ha deciso di rinviare al 2020 un eventuale legge che obblighi le barche delle flotte estere che operano in Turchia a registrarsi presso i registri turchi e issare la bandiera del paese.

L’ipotesi che era stata ventilata qualche settimana fa aveva messo in grande allarme gli operatori europei che proprio ora erano tornati ad affacciarsi sul mercato turco, il quale, in seguito agli attentati e alla svolta autoritaria di Erdoğan, aveva perso oltre l’ottanta per cento del suo fatturato e aveva visto tutti gli operatori stranieri abbandonare il paese e spostare le loro flotte altrove.

Il governo turco con l’imposizione della bandiera turca sulle barche da charter mirava a favorire gli operatori locali, ma si è dovuto rendere conto che tale decisione invece di favorirli li avrebbe penalizzati.

Le maggiori flotte europee avrebbero di nuovo lasciato il paese facendo nuovamente sprofondare il settore in fase di ripresa in un altro limbo, infatti, le società europee erano state chiare, piuttosto che immatricolare le loro barche in Turchia con tutte le problematiche e i rischi che questo comporterebbe, avrebbero rinunciato a operare su questo mercato.

Il Ministero competente ha fatto sapere dunque di aver spostato la decisione sull’argomento al prossimo anno, cosa che ha tranquillizzato solo parzialmente gli operatori del settore.