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Uomo cade in mare e si salva aggrappato a un gavitello

Un ingegnere lituano cade in mare da una nave, la situazione è drammatica, nessuno lo vede cadere; dopo oltre 10 ore in acqua si salva miracolosamente aggrappato a un gavitello

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Una storia che avrebbe potuto avere risvolti drammatici quella vissuta da Vidam Perevertilov, l’uomo che, dopo essere caduto in mare dalla nave su cui lavorava, sopravvive in acqua per oltre 10 ore e si salva perché rimane aggrappato a un gavitello.

Vidam è un ingegnere lituano di 52 anni e lavora a bordo della Silver Supporter, una nave cargo salpata dalla Nuova Zelanda in navigazione verso le isole Pitcairn, in pieno Oceano Pacifico.

L’uomo ha quasi concluso il suo turno in sala macchine quando esce sul ponte della nave perché non si sente troppo bene, ha bisogno di respirare un po’ di aria fresca per cercare di riprendersi.

Probabilmente quel malessere non migliora, anzi, il rollio della nave ne ha accentua gli effetti e un capogiro lo fa finire drammaticamente in mare.

Nessuno è presente sul ponte al momento dell’incidente e l’equipaggio si accorge solo dopo diverse ore dopo di avere perso un uomo in mare attivando in ritardo le operazioni di soccorso.

Il comandante della nave, a quel punto, lancia l’allarme e avvia le manovre per il recupero, sa che con un uomo in mare non bisogna perdere tempo ed è cosciente che la situazione è drammatica, Vidam manca all’appello da troppo tempo, potrebbe essere troppo tardi per il suo recupero.

Le ricerche si dirigono prima nella zona in cui si trovava la nave al momento dell’allarme, poi a ritroso lungo la propria rotta.

Vidam Perevertilov, ingegnere lituano che lavora a bordo della nave cargo Silver Supporter
Vidam è in mare ed è riuscito a rimanere miracolosamente a galla senza andare in ipotermia. Addosso non ha nulla se non i propri vestiti e, soprattutto, non ha il giubbotto di salvataggio.

Uomo in Mare - Lezione di IO Navigo dedicata all'incidente dell'Uomo in Mare

Un po’ di fortuna però è dalla parte del naufrago, la stagione è quella dell’estate australe e il luogo dell’incidente è abbastanza a nord e in acque temperate.

Se fosse stato diversamente il suo destino sarebbe stato segnato.

Vidam una volta in mare nuota e si guarda intorno, vede lontano davanti a se un punto rosso. Qualsiasi cosa sia l’uomo decide di nuotare e di raggiungere l’oggetto che si trova in quella direzione.

Presto si rende conto che quel puntino è un gavitello di quelli che hanno il compito di mantenere in quota le grandi reti da pesca.

Il gavitello rosso sarà la sua salvezza: Vidam lo raggiunge e ci si aggrappa. Sarà lì che i soccorritori, la stessa nave dal quale era caduto, lo troveranno e lo porteranno in salvo.

Vidam si è salvato senza troppe conseguenze.
Vidam
Vidam Perevertilov, ingegnere lituano che lavora a bordo della nave cargo Silver Supporter

La storia di Vidam riporta alla mente quella più drammatica di Brett Archibald (Alone l'articolo che abbiamo dedicato a questa storia) che nel 2016, caduto dalla sua barca di notte nell’Oceano Indiano con addosso solo i suoi calzoncini corti, sopravvivrà tra squali e attacchi di meduse per 48 ore per essere poi salvato dallo straordinario intuito di un pescatore locale.

Ma questa è un’altra storia.


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