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Day 37 - Le tante sfide della Vendée Globe

A metà regata, si configurano una lunga serie di sfide a due

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E’ incredibile come, dopo 37 giorni di oceano, 14.000 miglia di mare, la flotta si sia scomposta in più gruppi, ma comunque ben aggregati tra loro. In alcune edizione di questa regata si sono viste le barche sparpagliate su migliaia di miglia, oggi tra il primo e il secondo, ci sono appena 48 miglia. Sono proprio i due skipper di testa Francois Gabart e Armel Le Cléac'h i più vicini tra loro. I due che si conoscono molto bene per aver condotto buona parte degli allenamenti pre-regata insieme, sono soliti scambiarsi delle e-mail.

Alle spalle di Gabart e Le Cléac'h, si stanno disputando altre battaglie come quella tra Alex Thomson e Bernards Stamm o tra Jean Le Cam e Mike Golding, questi due amici e avversari da sempre e in ultimo Dominique Wavre e Javier Sansó. Duelli a due portati avanti con tenacia come se la regata fosse disputata solo all’interno della coppia di skipper che fanno parte di quella singola sfida.

Tasmania – In queste ore Macif, la barca di Francois Gabart, sta passando la latitudine della Tasmania, il cancello all’Oceano Pacifico. L’ultimo dei tre oceani, promette anche di essere il più duro da superare. Se nell’Indiano la meteo, tutto sommato, è stata clemente, regalando, specialmente al gruppo di testa, lunghi periodi di venti occidentali intorno ai 20, 25 nodi con pochi intervallati da sacche di alta pressione che hanno visto le medie precipitare e di qualche sventolata oltre i 35 nodi, ora in Pacifico, le cose rischiano di cambiare. Abbandonati definitivamente i 40 ruggenti, le barche si trovano a scendere sempre più a sud, ben dentro i 50 urlanti e il pericolo degli iceberg si fa sempre più presente.

Mare incrociato – E’ vero, l’Oceano Indiano non è stato così cattivo come è accaduto altre volte a queste latitudini, ma passarlo non è stato un gioco da ragazzi. Le barche sono state messe a dura prova e, proprio in queste ore, chi è rimasto indietro, sta combattendo con un mare incrociato particolarmente pericoloso che mette a dura prova i piloti automatici facendo correre il rischio di qualche seria avaria.

Le barche da quella di Le Cam a quella di Benard De Broc, stanno saltando su onde che si incrociano e che difficilmente lasciano capire la loro effettiva direzione, montagne d’acqua che si alzano verso il cielo improvvisamente e che costringono il braccio del pilota automatico a vere e proprie acrobazie per cercare di correggere la rotta e evitare pericolose sbandate.

Tanguy De Lamotte – Sicuramente il più simpatico di tutti gli skipper che stanno partecipando a questa edizione della Vendée Globe è Tanguy De Lamotte. Tanguy, 34 anni, skipper di Initiatives-coeur, è in penultima posizione, 650 miglia davanti a Alessandro Di Bendetto e 3.300 miglia dietro Francois Gabart, ma il suo umore non sembra risentire molto della posizione in classifica e continua a divertire gli appassionati della Vendée Globe con una serie di video molto divertenti che illustrano come uno skipper giocherellone, può passare il tempo libero che gli lascia la barca. In questo caso si tratta di un video dove Tanguy si diverte a fare il play back di una famosa canzone rock.



Smoke on the water di VendeeGlobeTV