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lunedì 30 novembre 2020

Nel fronte, tutti alla rincorsa di Abu Dhabi

Finalmente è arrivato, per tutti il vento fresco, che promette di poter far percorrere parecchia strada alla flotta della Volvo Ocean Race nelle prossime 48 or

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Oceano Atlantico - Quando si entra nell’ottavo giorno di regata è iniziata una nuova fase della settima tappa della Volvo Ocean Race, la flotta sta navigando veloce in poppa, il ritmo è salito molto con il salire della brezza e le barche fanno rotta quasi diretta su Lisbona.

Di conseguenza, con il fronte che sta prendendo forza più dietro, gli inseguitori stanno recuperando su Abu Dhabi, forti di velocità superiori ai 20 nodi, contro i 18 della barca di Ian Walker. “Nei prossimi report dovremmo perdere miglia su PUMA”, ha spiegato il navigatore Jules Salter PUMA Ocean Racing è infatti circa quindici miglia più a nord del team degli Emirati e in un vento più solido, che permette loro un angolo migliore. Ma anche CAMPER, attualmente terzo costituisce una minaccia da non sottovalutare.

Come confermato al rilevamento delle ore 12, tutti i team, salvo il battistrada, avanzano a oltre venti nodi, con Team Sanya più veloce di tutti grazie a una media di 21,5 nelle ultime tre ore, essendo riusciti a liberarsi dell’anticiclone che li aveva rallentati e essendosi posizionati per prendere il meglio del nuovo vento, cavalcando davanti a un fronte che cammina insieme a loro in direzione est.

Gli americani di PUMA, secondi a 70,8 miglia dal leader nell’ultimo report, sono il team più settentrionale di tutta la flotta e hanno una distanza laterale di poco più di 50 miglia su Telefónica, che chiude il gruppo a sud. CAMPER è sempre terzo, a 15,4 miglia da PUMA e continua a lottare con le tre barche che lo inseguono.

I tre inseguitori Sanya, Groupama e Telefónica sono racchiusi in sole 6,8 miglia dietro la barca di Chris Nicholson e avanzano veloci su rotte parallele su un asse di sole venti miglia tra Sanya a nord e Telefónica a sud, con un vento medio intorno ai volando ai 20-25 nodi da sud-ovest, con raffiche oltre i 30 nodi.

Le previsioni meteo indicano che il bordo in poppa si potrebbe prolungare fino al prossimo mercoledì, spingendo le barche a velocità elevate, con percorrenze molto alte, quasi da record. A questa corsa, però, è possibile che imponga uno stop una ulteriore zona di transizione, con vento leggero, non lontana dalla costa della penisola iberica, provocando l’ennesima compressione della flotta.

Oggi il traguardo di Lisbona si trova a poco meno di 1.400 miglia dalla prua di Abu Dhabi e l’arrivo dei primi è previsto per il prossimo giovedì 31 maggio. Con una situazione di classifica ancora molto aperta, è prevedibile che i team tentino il tutto per tutto fino alla fine, per aggiudicarsi la vittoria della settima tappa, ma soprattutto i punti in palio che potrebbero scombussolare la graduatoria overall.  

Secondo il report delle ore 12 di oggi, Abu Dhabi si trova a 1.336,6 miglia dalla capitale portoghese con un vantaggio di 70,8 miglia su PUMA e di 86,2 su CAMPER. Seguono in quarta, quinta e sesta posizione Team Sanya, Groupama e Telefónica rispettivamente a 88,2 91,5 e 93 miglia.

Posizioni al rilevamento delle ore 10 GMT (le 12 ora italiana) del 28 maggio
1. Abu Dhabi Ocean Racing, a 1.366,6 miglia da Lisbona
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +70,8
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +86,2
4. Team Sanya, +88,2
5. Groupama sailing team, +91,5
6. Team Telefónica, +93,0
 
 
Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo sette prove
1. Team Telefónica, 165 punti
2. Groupama sailing team, 158
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 152
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 151
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 74
6. Team Sanya, 27