giovedì 13 giugno 2024
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Wally Rocket 51: il monotipo che vuole rivoluzionare il mondo delle regate

Il progetto del Wally Rocket 51 è di Botin&Partners e la barca potrà essere sfruttata anche nelle regate IRC e ORC

Wally Rocket 51
Wally Rocket 51
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Wally è un marchio che fin dal 1994, data della sua fondazione ad opera di Luca Bassani, ha dettato nuove tendenze nel mondo della nautica a vela.

Wally, oggi parte del gruppo Ferretti, è stato il primo cantiere a esplorare compiutamente il concetto di daysailer applicato a barche ad alte prestazioni di grandi dimensioni, inaugurando la tendenza della coperta “minimal”.

Per questo motivo l’annuncio del nuovo Wally Rocket 51 ha “scosso” il mondo delle regate perché promette di essere una nuova potenziale barca di tendenza.

Disegnata dallo studio Botin&Partners, il Wally Rocket 51 sarà un monotipo da regata che ha l’intento di scalzare i Tp 52 dal mondo dell’alto professionismo velico. A differenza dei Tp, che sono delle barche box rules ovvero non tutte strettamente uguali, il nuovo 51 di Wally è una barca totalmente One Design.

Il Wally Rocket 51 è pensato per 11 persone d’equipaggio, contro i 12-13 di un Tp 52, e prevede circa 500 litri di water ballast, la zavorra mobile che verrà caricata sul bordo sopravvento per aumentare il raddrizzamento della barca.

Secondo i dati diffusi, questa zavorra mobile impiegherà circa 80 secondi per essere caricata, 60 per lo svuotamento e 10 secondi per essere trasferita da un bordo all’altro in corrispondenza di un cambio di mura (virata o strambata). Questo sistema serve a diminuire gli uomini d’equipaggio a bordo, quindi i costi per l’armatore.

Il Wally Rocket non è pensato solo per le regate in monotipia, ma negli intenti potrà essere impegnato anche nei circuiti IRC e ORC, sia tra le boe che nelle regate d’altura.

Esteticamente la barca si presenta con un ponte flushdeck senza tuga, con uscite di prua fini e un ginocchio di poppa abbastanza sollevato rispetto all’acqua. La pala del timone sarà singola, la chiglia a T.

La costruzione sarà strettamente in carbonio e il dislocamento finale di poco superiore alle 6 tonnellate con ben 163 mq di superficie velica di bolina, alla quale andranno aggiunti i 260 mq di spinnaker asimmetrico alle andature portanti: numeri che lasciano intendere le prestazioni spumeggianti che questa barca sarà in grado di fornire, con una facilità alla planata fin dalle condizioni di brezza leggera.

Il primo Wally Rocket 51 è già in costruzione e sarà varato nel 2024.

© Riproduzione riservata

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