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Un malore ha ucciso il giovane campione di surf Alberto Menegatti

L’autopsia ha confermato che la morte del campione di surf Alberto Menegatti è avvenuta per cause naturali

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Un malore improvviso ha causato la morte di Alberto Menegatti, il campione di windsurf trentino, trovato senza vita a Tenerife tre giorni fa.

Lo hanno confermato i risultati dell’autopsia. Un problema cardiaco improvviso potrebbe avere causato il decesso, ma sono state escluse cause esterne. Il padre di Alberto, Remo, la madre Laura e la sorella Sara, accorsi a Tenerife dove l’atleta si era recato per gli allenamenti in vista dei mondiali, stanno sbrigando le pratiche burocratiche per riportare in Italia la salma del giovane, 30 anni ancora da compiere (li avrebbe compiuti il 4 aprile).

La decisione sembra sia quella di fare cremare Menegatti in Spagna, per riportare poi le ceneri per il funerale nella sua Nago Torbole, sul Garda Trentino.

Familiari e amici stanno organizzando un momento di ricordo in riva al lago, vicino alle onde e al vento gli elementi con cui il giovane, vicecampione del mondo slalom nel 2013 Funboard Pwa e più volte campione italiano di windsurf, si stava allenando per puntare all’oro nei Mondiali di maggio in Corea.


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