sabato 20 agosto 2022
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Allarme alga tossica: ecco secondo Arpal cosa devono sapere i diportisti

Quali sono i sintomi, quanto durano, e in che regioni attualmente c’è il rischio di incontrare l’Ostreopsis Ovata, l’alga tossica

Allarme alga tossica
Allarme alga tossica

Ci risiamo, col grande caldo che sta colpendo la penisola in questi giorni aumenta l’allarme anche per le condizioni ambientali del mare e Arpal, Agenzia regionale per la Protezione dell’ambiente, ha innalzato i livelli di monitoraggio da nord a sud.

Preoccupa il ritorno di un evento che non è all’esordio lungo le nostre coste ma che è sempre più grave nelle dimensioni: il proliferare dell’alga tossica, la cosiddetta Ostreopsis Ovata, tipica dei mari caldi tropicali, ormai insediatasi anche nel Mediterraneo e in Italia.

Le segnalazioni sono arrivate dalla Sicilia, costa nord, e dalla Liguria, che sono anche le due Regioni che al momento hanno la temperatura delle acque più alta. L’Arpal ha annunciato che, alla luce della fioritura favorita dal mare calmo e dall’acqua calda, la situazione per Genova e i dintorni è passata alla fase di allerta, così come in Sicilia dove è stato necessario sospendere la balneazione per alcuni giorni vicino Palermo.

Spesso sono esposti ai problemi dell’alga tossica i bagnanti lungo la costa, meno i diportisti se fanno il bagno più lontano dalla riva.

A cosa dobbiamo prestare attenzione, come sintomi, se durante le vacanze estive in barca entrassimo casualmente a contatto con l’alga?

I sintomi principali sono febbre, faringite, tosse, difficoltà respiratoria, cefalea, raffreddore, lacrimazione, dermatite, nausea e vomito. Sintomi che normalmente vanno via in 24-36 ore, e che vanno trattati eventualmente con farmaci specifici segnalati da un medico.

I sintomi iniziano poco dopo il bagno, difficilmente sono quindi confondibili con quelli di un’influenza.

In generale se si sa che in una determinata regione è presente quest’alga, difficilmente distinguibile dalle altre, è consigliabile evitare bagni sotto costa, in particolare in zone dove ci sono delle scogliere con dei piccoli golfi, dove è facile che ristagnino i residui della fioritura della Ostreopsis Ovata.

© Riproduzione riservata

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