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Le luci al LED interferiscono con il V.H.F. e l’AIS

La Guardia Costiera USA in una nota informa che le luci al LED interferiscono con la radio di bordo

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Washington, DC – A metà agosto la Guardia Costiere degli Stati Uniti ha diramato una nota ufficiale in cui avverte che le luci al LED, oggi molto diffuse nelle imbarcazioni da diporto e anche in quelle commerciali, quando sono accese possono interferire gravemente con gli apparati ricetrasmittenti di bordo compreso l’AIS.

La Guardia Costiera ha riportato il caso di una nave coinvolta in un salvataggio che non riceveva le trasmissioni radio di coordinamento emesse dalla Guardia costiera a causa della sua illuminazione al LED.

L’interferenza delle luci sui sistemi ricetrasmittenti dipende dalla distanza di questi dall’apparecchio. A quanto pare al momento, le luci di via interferiscono meno, le luci più pericolose sono quelle da illuminazione interna proprio per la loro vicinanza all’apparecchio radio e perché non sono schermate.

Tale interferenze non sono state sempre rilevate e sono ancora soggette a studi. Per capire se le luci al LED della barca interferiscono o meno con il sistema radio, la Guardia Costiera americana suggerisce un piccolo esperimento.

1) Si sintonizzi la radio V.H.F. su di un canale poco trafficato ad esempio il canale 13
2) Si giri la manopola dello Squelch sino a che non si sente il rumore di sottofondo caratteristico della mancanza dei filtri regolati dallo Squelch.
3) Ora si giri lo Squelch in senso contrario fermandosi non appena i rumori scompaiono.
4) Si accendino ad una ad auna le luci e le spie al LED, se si avvertiranno dei rumori di sottofondo nella radio che prima non c’erano, quelle sono le interferenze e si sarà capito da quale lampada o spia arrivano.

Il problema è serio, ma è vero che a luci spente non ci sono interferenze, quindi, in caso di emergenza c’è sempre la possibilità di usare la radio al massimo delle sue capacità spegnendo le luci e le spie al led.

Solovelanet, interesserà del problema sia la Guardia Costiera Italiana sia il R.I.N.A., nella speranza che questi organi vogliano studiare e chiarire il problema.