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170 le barche disperse

Gli sciacalli del mare hanno portato a casa un bottino consistente

NSS
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La Spezia - Nella notte tra il 25 eil 26 ottobre nella quale sullo spezzino si è scatenato un inferno d’acqua, oltre ai danni ai cantieri e alle darsene, si è registrata la scomparsa di 170 barche, 110 natanti e 60 imbarcazioni.
Queste, strappate ai loro ormeggi dalla forza della corrente, sono andate alla deriva. Negli ultimi giorni, Capitaneria, Polizia e Vigili del Fuoco, ne hanno recuperate molte, altre sono state recuperate da privati, nel totale sono tornate a casa 90 barche. Tutti gli scafi sono danneggiati.
Adesso per i proprietari meno fortunati che hanno avuto la barca recuperata da privati, si presenta il problema della ricompensa per il recupero che, stando a quando detta il codice della navigazione, può arrivare al 30% del valore del mezzo.
Molti privati, sono usciti in mare per puro spirito di solidarietà marinaresca, ma molti sono stati anche coloro che, approfittando della situazione, hanno voluto lucrarci sopra. Non pochi gli sciacalli che si sono organizzati per battere il tratto di mare tra La Spezia e le coste francesi alla ricerca delle barche disperse. Particolarmente aspra è stata la gara a recuperare le grandi imbarcazioni a motore, quelle di valore più elevato.
Gli operatori delle darsene della zona, in accordo con le assicurazioni, hanno noleggiato un elicottero per le ricerche. Questo ha individuato molti scafi, ma quando i mezzi di soccorso sono arrivati sul luogo, hanno avuto l’amara sorpresa di vedere che molte barche erano state raggiunte da unità private che li avevano preceduti nel recupero e che ora richiederanno somme ingenti per il salvataggio del mezzo.

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