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I fusti del la nave Venezia fanno paura

I cento fusti tossici persi dalla nave Venezia lo scorso dicembre e mai più ritrovati continuano a fare paura. Il compito di ritrovarli è ora affidato alla Marina Militare

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Gorgona - Ci hanno provato in tutti i modi a rintracciare i fusti persi a 15 miglia dalla Gorgona dalla nave Venezia il 17 dicembre scorso durante una burrasca, ma sino ad ora ne sono stati trovati solo 98, altri 100 sono ancora nelle profondità del mare e costituiscono un serio pericolo per l’ecosistema dell’Arcipelago Toscano e del Santuario dei Cetacei.

I fusti contengono chiusi in sacchi di plastica scarti della lavorazione di una raffineria siciliana. Più volte è stato detto che il contenuto non è tossico, ma la perseveranza con la quale si sta cercando di rintracciare i fusti mancanti, farebbe pensare il contrario.

Ora a scendere in campo è la Marina Militare con la nave Magnaghi. Unità dotata di sofisticate apparecchiature in grado di tracciare una mappa accurata del fondale con la quale rintracciare i fusti.

Il Venezia quella notte era in navigazione da Catania a Genova, e nonostante l’allarme meteo che indicava una forte burrasca sull’Arcipelago Toscano, aveva continuato la navigazione. Alla fine le condizioni del mare hanno causato la caduta in mare di container contenenti i 198 fusti. Nel cadere i container si sono aperti e i fusti sono fuoriusciti, alcuni di questi si sono rotti, ma sembra che fortunatamente il contenuto tossico sia rimasto nei sacchi di plastica di protezione.