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Le navi contribuiscono alla tropicalizzazione del Mediterraneo

A causa del grande traffico mercantile le acqua del Mediterraneo si riempiono du specie tropicali cambiando l’ecosistema

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Roma – Nel Mediterraneo da anni è in corso un forte fenomeno di meridionalizzazione, ovvero, a causa del riscaldamento delle acque, i pesci autoctoni si spostano verso nord in cerca di acque più fresche mentre le zone del sud vengono occupate da specie tropicali che arrivano nelle nostre acque portate nelle stive della navi.

Come si è spiegato nel convegno 'Gestione sostenibile del Mare Mediterraneo', organizzato a Roma dall'Accademia dei Lincei per la Giornata mondiale dell'acqua, le navi mercantili non possono viaggiare vuote perché sarebbero troppo alte sull’acqua, quindi, in assenza di carico, le loro stive sono riempiete di acqua. Quando le navi arrivano nel porto di carico, svuotano le stive. Con questo sistema, ogni anno, sono spostate 10-12 miliardi di tonnellate di acqua.

''In qualsiasi momento da 3.000 a 4.500 specie diverse sono presenti nelle acque di zavorra delle navi; la stragrande maggioranza di queste non sopravvive al viaggio, ma alcune possono trovare condizioni favorevoli e diventare invasive, modificando interi ecosistemi'', ha spiegato Andrea Cogliolo, deputy general manager della Rina Services.

Questo fenomeno insieme alla pesca e ai cambiamenti climatici sta portando profondi cambiamenti all’ecosistema. Se le specie autoctone si spostano verso nord, a sud il loro posto viene preso dalle specie tropicali e, in particolare, dalle meduse che sono sempre più presenti nei nostri mari con le specie che arrivano dall’oceano.




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