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Lasciate stare Taormina, forti dubbi sul progetto per il Porto Turistico

Legambiente si schiera contro la costruzione del porto di Taormina

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Lega Ambiente Sicilia, nell’ambito del suo direttivo regionale, ha votato all’unanimità contro la realizzazione di un porto turistico a Taormina da parte della Tecnis Spa.

Il progetto per il porto dovrebbe essere discusso in una conferenza dei servizi tra qualche giorno, e in vista di ciò Legambiente ha voluto esprimere il suo parere – Il porto a Taormina, non si deve fare.

"La realizzazione dello scalo - dice l'associazione - viola vincoli paesaggistici e archeologici e devasterebbe sia un famoso paesaggio storico, una delle icone per eccellenza della Sicilia. E' un progetto di pura speculazione privata, concepito in contrasto con qualsivoglia lungimirante prospettiva di crescita dell'economia turistica del territorio, qui basata sulla balneazione e oggi globalmente sempre più indirizzata verso un turismo culturale ed ecologico".

Nel frattempo Mimmo Fontana presidente di Legambiente Sicilia ha inviato una diffida al responsabile del procedimento e a tutte le amministrazioni convocate a tenere la conferenza di servizi perché, il progetto che dovrebbe essere tutto finanziato con fondi privati, in effetti, dice il Presidente, per come le cose sono state impostate, avrà bisogno di 25 milioni di euro pubblici.

Le discussioni a favore e contro il porto sono numerose. Sicuramente, la teoria che il porto serve a rendere quel tratto di costa più fruibile al diporto e quindi creare nuovi posti di lavoro, perde di fondamento nel momento in cui si nota che il porto di Riposto è a solo 8 miglia da Taormina il che significa circa 20 minuti di navigazione di un motoscafo medio e 120 minuti di una barca a vela media.

Con tutta probabilità il diporto sarà più favorito dall’assenze del porto, cosa che lascerebbe intatta la costa di Taormina, una dei tratti più belli del versante orientale dell’isola. L’altra considerazione è che, in questo momento storico, nessun imprenditore, con le condizioni un mercato nautico distrutto dopo 6 anni di crisi e con la maggior parte dei porti turistici italiani che hanno visto decrescere di molto il numero di presenze annue, investirebbe in un porto turistico a meno che questo non voglia fare un'operazione azzardata o non sia lo scivolo per una speculazione edilizia come è avvenuto in molti casi. Una speculazione che a Taormina porterebbe gravi danni.

Quello che, invece si potrebbe realizzabile facilmente sarebbe un campo boe moderno con boe prenotabili a distanza.



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