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Andrea Doria, termina impegno missione antipirateria e rientra in Italia

Il cacciatorpediniere, terminato il suo impegno europeo nella missione di antipirateria, rientra nella base di Taranto

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Taranto - Il cacciatorpediniere lanciamissili della Marina Militare Andrea Doria, dopo essere stato impegnato in un’intensa attività di contrasto alla pirateria nell’Oceano Indiano, si appresta al rientro nella base italiana di Taranto.

L’Andrea Doria, partita da Taranto lo scorso 22 luglio al comando dell’ammiraglio Guido Rando, ha ricoperto sino al 13 febbraio il ruolo di flagship della missione europea Eunavfor Atalanta, per garantire la sicurezza del traffico marittimo in un’area strategica per gli interessi nazionali.

L’equipaggio sotto il comando del capitano di vascello Angelo Virdis, è composto da militari e integrato dagli specialisti del gruppo operativo subacquei, dai marinai della Brigata Marina San Marco e dal personale del primo e del terzo Gruppo Elicotteri di La Spezia e di Catania.

Il cacciatorpediniere, terminato il suo impegno europeo nella missione di antipirateria, dal 22 al 26 febbraio ha preso parte all’IDEX 2015 di Abu Dhabi (International Defence Exhibition and Conference), la più importante fiera internazionale nell’industria della difesa in cui vengono esibite le ultime tecnologie nel settore della difesa terrestre, marittima e aerea.

In 233 giorni di attività, la nave Andrea Doria ha percorso 42.852 miglia ed effettuato 4.150 ore di moto.


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