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domenica 29 novembre 2020

I francesi si salvano dalla tassa d’ancoraggio nelle aree marine protette

Se fosse passata i francesi avrebbero pagato 20 euro a metro lineare al giorno

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Parigi – Cantieri, operatori del charter e diportisti francesi hanno tirato un sospiro di sollievo quando, qualche giorno fa, è stato annunciato che il progetto per una tassa per l’ancoraggio delle barche nelle zone delle aree marine protette in cui è permessa la sosta, è stato accantonato.

Ci si è andati vicini. Sarebbe stato un errore alla Monti, con danni per milioni di euro se la legge fosse passata. Questa prevedeva una tassa di 20 euro al giorno per metro lineare per tutte le barche che volevano dare fonda nelle zone d’ormeggio delle aree marine protette.

Una tassa del genere avrebbe significato che un 15 metri a vela per sostare un giorno nelle zone protette della Corsica avrebbe dovuto pagare 300 euro. Dal momento che molte zone d’interesse turistico hanno una forte presenza di parchi marini come accade anche in Italia, una legge di questo tipo avrebbe determinato o una fuga verso altri mari, come accaduto da noi, o la rinuncia a comprare la barca da parte di molte persone.

Una petizione raccolta via internet e diverse manifestazioni di protesta hanno convinto i senatori francesi ad abbandonare l’idea.