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mercoledì 25 novembre 2020

Meno barche assicurate, colpa della crisi

Tra il 2012 e il 2013 calo del 39% delle polizze assicurative, il trend continua nel 2014

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Genova – Le statistiche sul numero degli incidenti e sulle polizze sottoscritte danno un’idea precisa di quanto la crisi possa aver inciso sul mercato nautico.

L’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), comunica in una nota che nel 2012 la percentuale di polizze assicurative sottoscritte per la nautica da diporto (inclusi cantieri e marina) era del 9,3 sul totale delle polizze marittime, dodici mesi dopo questo dato era sceso al 5,7% con un calo di quasi il 39% in un solo anno.

Calano anche le denunce di sinistri che, secondo i dati della Stb Italia, un’importante società genovese di perizie e consultancy per il diporto e il mercantile, sono passati dai 431 sinistri del 2011 ai 350 sinistri del 2014, con un calo del 19% in due anni.

Il calo delle polizze e dei sinistri è dovuto, secondo gli esperti del settore, al repentino calo delle compravendite e all’aumento molto consistente, specialmente tra il 2011 e il 2012 delle imbarcazioni lasciate a terra durante la buona stagione.

Si consideri anche che tra il 2011 e il 2012 circa 25.000 imbarcazioni sono state portate all’estero per sfuggire alla tassa Monti e all’invadenza della Guardia di Finanza in mare. Buona parte di quelle barche non sono rientrate e ormai, molte, sono gestite dalle società locali di servizi e sottoscrivono polizze assicurative non italiane.

In calo anche i furti d’imbarcazioni cosa che smentisce la campagna stampa condotta da alcuni giornali che hanno indicato i furti d’imbarcazioni in aumento a opera degli scafisti per trasportare i migranti.