giovedì 16 gennaio 2025
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Brexit: Sir Robin Knox-Johnston protesta contro i limiti imposti ai navigatori nella UE

Nel gran caos creato dalla Brexit in Inghilterra c’è anche il problema dei 30.000 marinai che tengono le loro barche nella UE. Sir Robin Knox-Johnston protesta perché i navigatori della UE e UK siano trattati in ugual maniera

Sir Robin Knox-Johnston
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Londra (UK) - Sir Robin Knox-Johnston, la leggenda della vela inglese, padron della Clipper Race, navigatore che a 78 anni ha fatto la sua ultima Route du Rhum, protesta contro il governo inglese perché i navigatori della Gran Bretagna possano avere in UE lo stesso trattamento che i velisti europei hanno sulla sua isola.

Dopo la Brexit i 30.000 inglesi che tengono la loro barca in Mediterraneo possono rimanere in acque UE solo 90 giorni nell’arco di 180 giorni, un tempo che, per molti di loro, è del tutto insufficiente. Diversamente i velisti europei che hanno la loro barca nel Regno Unito, pochissimi, possono rimanere in acque inglesi per 180 giorni senza soluzione di continuità.

La limitazione è una conseguenza diretta della Brexit e, oltre ai velisti, sta interessando anche le centinaia di migliaia di inglesi che dopo una vita di pioggia e freddo preferiscono trascorrere la loro pensione in luoghi più piacevoli come i paesi mediterranei.

La maggior parte di questi si concentra nella penisola iberica. I governi spagnoli e portoghesi da molti decenni hanno messo in atto politiche fiscali capaci di attrarre una grande massa di pensionati benestanti dal nord Europa che hanno eletto questi due paesi a luogo dove trascorrere la loro terza età.

In una lettera al Segretario di Stato per il digitale, la cultura, i media e lo sport, Sir Robin Knox-Johnston, patron della Cruising Association, ha sostenuto un allineamento di trattamento per i marinai britannici da parte degli europei, non considerando però che oggi non è più nei poteri del ministro chiedere al parlamento europeo tali cambiamenti, anche se l’Europa dovrebbe tenere conto della richiesta visto che sarebbe di suo interesse avere degli inglesi benestanti sul suo territorio per un periodo doppio a quello attuale.

Al momento tra UE e UK nulla si muove se non dopo un’estenuate trattativa. La UE è intenzionata a dimostrare quanto irresponsabile sia stata la Brexit, mentre la Gran Bretagna vuole dimostrare come possa essere del tutto indipendente dalla UE.

"Siamo felici della visita dei marinai dell'UE, ma vogliamo l'uguaglianza", è la chiara richiesta di Sir Robin Knox-Johnston, che però non tiene conto che il movimento è quasi tutto in un solo senso, inglesi che vanno in Europa.

Sono pochissimi gli europei che decidono trascorrere la loro pensione in una casa o su di una barca nella fredda Inghilterra. Dagli europei il Regno è visto più come un luogo dove studiare o lavorare, dove cercare occasioni di business piuttosto che un luogo dove riposare.

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