mercoledì 17 luglio 2024
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Cantiere del Pardo contesta SVN solovelanet

Un articolo pubblicato mercoledì 2 agosto sul nostro sito ha aperto una dura polemica tra il Cantiere del Pardo, proprietario del marchio Grand Soleil, e il nostro giornale. Nell’ambito di questa, il cantiere ha richiesto la rettifica di una frase contenente un errore, rettifica che volentieri facciamo, sottolineando che il resto dell’articolo rimane per noi integralmente valido.

Foto di archivio SVN 2018
Foto di archivio SVN 2018
Pardo Pardo Pardo
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Il Cantiere del Pardo contestando un articolo uscito nei giorni scorsi sull’acquisto del Cantiere da parte del gruppo Calzedonia a firma di Maurizio Anzillotti, direttore della testata SVN solovelanet, ha chiesto la rettifica di una frase: “A Cannes il cantiere annuncerà una nuova versione del Grand Soleil 72 e un nuovo 65 piedi, barche che arriveranno nel 2024, ma che sono prodotte dalla Adria Sail di Maurizio Testuzza sotto la supervisione del product manager, Franco Corazza, e quindi non rubano spazio alla produzione di barche a motore in cantiere.”

In realtà le barche saranno presentate al Salone di Cannes di settembre. Ci scusiamo per l’imprecisione.

Nello stesso articolo il Cantiere del Pardo ha contestato anche altri punti che, però, non riteniamo di dover rettificare.

Siamo profondamente dispiaciuti che il Cantiere del Pardo ritenga che quanto scritto nell’articolo sia non vero, ma sottolineiamo che il nostro direttore ha scritto alcune sue riflessioni personali in cui si è posto delle domande sul futuro del cantiere.

Anzillotti si è limitato a far presente che le barche a motore e a vela sotto i 60 piedi sono prodotte nello stesso stabilimento e gli spazi di produzione spesso non sono sufficienti a far fronte a tutte le richieste del mercato.

Dal momento che un cantiere ha margini di guadagno molto più ampi su di una barca a motore che su di una barca a vela di uguale grandezza, ci si chiede perché l’imprenditore, messo davanti alla scelta se usare uno spazio per costruire una barca a motore o usarlo per costruire una barca a vela, dovrebbe scegliere la seconda.

Maurizio Anzillotti si è posto anche la domanda se il nuovo proprietario del cantiere (a operazione ultimata il gruppo Calzedonia avrà il 60% delle quote del cantiere) visti gli alti fatturati provenienti dalle barche a motore (circa 5 volte quelli della vela) non possa domani chiedere alla dirigenza del Cantiere del Pardo di rinunciare alla vela per sfruttare al massimo le potenzialità della produzione di barche a motore, oppure, trasferire questa in un altro stabilimento.

Si tratta solo di domande che uno specialista del settore si è fatto notando alcuni elementi che lo hanno indotto a riflettere sull’argomento.

Rimaniamo comunque aperti a qualsiasi ulteriore confronto con il Cantiere del Pardo nel momento in cui questo dovesse ritenere di dover chiarire il suo punto di vista sulle pagine del nostro giornale o degli altri mezzi del nostro network.

© Riproduzione riservata

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