lunedì 27 maggio 2024
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Canua Island: la nuova isola galleggiante davanti a Cannes

Canua Island, la nuova isola galleggiante di 1.750 mq a Cannes. Piscina, ristorante e pernottamento a bordo, ma anche contestazioni per impatto ambientale.

Canua Island: la nuova isola galleggiante davanti a Cannes
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Canua Island è una piattaforma galleggiante in costruzione a La Spezia, commissionata da Marc Audineau e Tony Philp, ex atleti di vela, con l'obiettivo di creare un punto di aggregazione flottante per la vita mondana con piscina di acqua dolce, bar, ristorante e possibilità di pernottare a bordo.

Il progetto, del costo di circa 15 milioni di euro, avrà una superficie di 1.750 metri quadrati su due piani, potrà ospitare fino a 350 persone, e disporrà di una spiaggia di 500 metri quadrati. La sua collocazione nella baia di fronte a Cannes, in piena Costa Azzurra, è prevista per maggio.

Tuttavia, il progetto si è già scontrato con diverse amministrazioni pubbliche locali e associazioni ambientaliste, che lo definiscono un'aberrazione ecologica che rischia di compromettere l'ecosistema della zona.

Il presidente del Consiglio regionale di Provenza-Alpi-Costa Azzurra ha sottolineato come Canua Island costituirebbe un pericolo per la navigazione, in una zona che in estate è piena di imbarcazioni di tutte le dimensioni. Inoltre, il comune di Cannes ritiene che si tratti di concorrenza sleale nei confronti degli stabilimenti balneari a terra che pagano un canone per l'occupazione del suolo pubblico.

I promotori del progetto, invece, sostengono che l'isola avrà bassissime emissioni inquinanti e porterà alla creazione di 100 posti di lavoro. Sarà ancorata su un fondale sabbioso, senza distruggere quindi la posidonia, e i rifiuti saranno trasferiti a terra con una nave.

Canua Island ricorda l'Isola delle Rose del Mar Adriatico, la cui storia è stata recentemente raccontata nell'omonimo film diretto dal regista Sydney Sibilia. Tuttavia, mentre l'ingegner De Rosa aveva sfruttato il vicino limite delle acque extraterritoriali, che proprio a seguito di quella vicenda vennero poi estese di comune accordo fra gli stati dell’ONU, la via che stanno tentando Audineau e Philp è quella della legalità e della burocrazia.

Nonostante le proteste, il progetto resta al momento sospeso, in attesa di tutte le autorizzazioni amministrative per la collocazione e l'inizio delle attività.

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