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Morte le 65 balene spiaggiate

A pochi giorni di distanza dagli spiaggiamenti in Australia, ora tocca alla Nuova Zelanda vedere morire le balene

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South Island (Nuova Zelanda) - Trentuno globicefali sono morti il 14 novembre sulla spiaggia di South Island in Nuova Zelanda e altri 34 sono morti ieri. Tutti si erano arenati davanti a una penisola nel nord dell'isola meridionale della Nuova Zelanda, lunedì scorso. In un primo momento si era sperato di riuscire a salvare almeno i 34 animali che erano sopravvissuti alle prime ore. Si aspettava l'alta marea nella speranza che questa gli avrebbe permesso di riguadagnare il largo, ma così non è stato.
La spiaggia si trova in un luogo molto difficile da raggiungere e non aveva permesso ai Ranger del Dipartimento della Conservazione dell'Australia di arrivare agli animali in tempo per aiutarli a rientrare in acqua.
Questo spiaggiamento di Globicefali, segue ad un altro avvenuto nell’isola Australiana di Tasmania tre giorni fa che ha visto morire 23 capodogli e 2 balene con il rostro.
Lo spiaggiamento di cetacei rimane uno dei grandi misteri ancora irrisolti. Molte sono le teorie proposte dagli studiosi, ma ancora nessuna di queste, è stata accreditata dalla comunità scientifica.
C’è chi pensa che la causa di questi eventi sia da ricercarsi nell’inquinamento, chi nei cambiamenti climatici e chi arriva sino a chiamare in causa le radiazione degli esperimenti nucleari.
Capire le cause del fenomeno degli spiaggiamenti, sarebbe fondamentale per poter provvedere e cercare di prevenirli.