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Una piattaforma per il Costa Crociera

Presentato il metodo di recupero della nave che sarà fatta poggiare su di una piattaforma

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Giglio - E’ stato presentato il sistema che la società statunitense Titan, coadiuvata dalla italiana Micoperi, intendono utilizzare per recuperare la Costa Concordia.

Dopo aver stabilizzato la nave con dei puntelli, sarà costruita una piattaforma su tralicci alla base della carena del Concordia. Questa avrà una grandezza pari a 40 metri per 40. Saranno quindi saldate al lato emerso della nave dei cassoni che saranno riempiti di acqua. A questi saranno collegati dei cavi di acciaio che verranno agganciati alla piattaforma. Delle gru fissate sulla piattaforma tireranno la parte alta della nave verso la piattaforma stessa, costringendola a raddrizzarsi. Questa farà perno sulla parte della carena che ancora poggia sul fondale, e si girerà scivolando contemporaneamente sulla piattaforma.

A questo punto, la nave sarà saldamente poggiata sulla piattaforma. Si salderanno, sul lato di dritta, ora emerso, un'altra serie di grandi cassoni pieni d’acqua. Al termine di questa operazione, il Concordia sarà stretto tra due lunghe serie di cassoni carichi di acqua su entrambi i lati. Una volta che la nave sarà dritta sulla piattaforma, verrà fatta entrare dell’aria a pressione nei cassoni che spingerà fuori l’acqua rendendoli galleggianti. Sostenuta dai cassoni la nave tornerà a galleggiare e potrà essere rimorchiata.

L’intero progetto viene spiegato graficamente su questo video.