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Coppa America e spionaggio: il sistema dei foil è copiato?

Un progettista brasiliano accusa Team New Zealand di avere copiato un suo brevetto per il sistema dei foil degli AC 75

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Che Coppa America sarebbe senza un po’ di storie di spie?

Come ogni edizione della Coppa che si rispetti lo spionaggio, le accuse incrociate, le rivendicazioni sui progetti, non stanno tardando ad arrivare, ma adesso succede anche qualcosa di più.

Un architetto navale brasiliano, Manoel Chaves, sostiene di avere inventato, e brevettato, il sistema di bracci per i foil da cui avrebbe tratto ispirazione la classe dei nuovi AC 75.

E non è finita qui.

L’architetto sostiene di avere ripetutamente contattato Team New Zealand per segnalare la cosa senza ricevere nessuna risposta.

Come i neozelandesi sarebbero entrati in possesso di un suo progetto questo non è chiaro, ma il brasiliano sembra intenzionato ad andare fino in fondo.

Chaves ha infatti dato ai kiwi addirittura un ultimatum, oltre il quale incaricherà i suoi legali di difendere i propri interessi.

Il brasiliano insomma sembra fare sul serio, anche se di fatto, al momento, non ha mostrato alcuna evidenza a proposito delle sue accuse.

Da parte di Team New Zealand non sembra esserci invece alcuna preoccupazione. In una nota il team ha fatto sapere di avere risposto lo scorso luglio alle richieste di Chaves, contrariamente da quanto dichiarato dal brasiliano.

"Il progetto del sistema di movimento dei foil degli AC75 non è stato copiato o ispirato in alcun modo a quello di Mr Chaves, né viola alcun brevetto” queste le dichiarazioni di Team New Zealand.

Riusciranno i kiwi a tenere a bada Manoel Chaves?

Probabilmente sì.