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Team New Zealand non ci sta, nuovo ricorso all’Arbitration Panel

Il defender non vuole rinunciare ai campi sotto costa e chiede l’intervento dell’Arbitration Panel. E intanto crescono le antipatie verso Luna Rossa nel mondo anglosassone

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Ci risiamo, il defender contro il Challenge of Record, ovvero Emirates Team New Zealand contro Luna Rossa. La faccenda riguardante i campi di regata di cui abbiamo parlato in un precedente approfondimento non si è chiusa, anzi si riapre.

Luna Rossa, poiché il defender aveva intenzione di non fare regatare gli sfidanti nei campi di regata sottocosta nelle competizioni della Prada Cup, aveva richiesto l’intervento dell’Arbitration Panel che, interpellato, aveva stabilito che quei campi non si sarebbero dovuti usare per la manifestazione, neanche nel match finale.

Team New Zealand però non ci sta a rinunciare ai campi di regata sotto costa, a suo dire vitali per la visibilità della Coppa America, e a loro volta decidono di ricorrere all’Arbitration Panel per richiedere ufficialmente la riammissione dei campi di regata B e C, quelli a ridosso del porto di Auckland.

Adesso New Zealand, oltre alla richiesta di riammissione dei campi, fa una concessione: i kiwi non si alleneranno sui percorsi B e C prima del match finale per non svantaggiare gli altri sfidanti.

Una concessione sterile in realtà, dato che i neozelandesi conoscono benissimo le caratteristiche tecniche dei percorsi sotto costa avendo molti velisti locali a bordo.

Insomma la contesa non è finita, ma appare difficile che l’Arbitration Panel possa cambiare radicalmente decisione.

Intanto nel mondo della vela anglosassone si registra una certa ‘insofferenza’ nei confronti di Luna Rossa, rea di portare avanti una comunicazione inutile e fine a se stessa, poco interessante per il pubblico, e in più adesso in aperto conflitto con Emirates Team New Zealand.

Sembrerebbe proprio che gli amici di un tempo adesso si guardino in cagnesco …. e le regate non sono ancora iniziate.