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mercoledì 5 ottobre 2022
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Coppa America ad alta tensione: Luna Rossa e Team New Zealand ai ferri corti

Botta e risposta tra il defender Team New Zealand e lo sfidante Luna Rossa, tensione in Coppa America per la scelta dei campi di regata

Luna Rossa e Team New Zealand ai ferri corti
Luna Rossa e Team New Zealand ai ferri corti
La Coppa America non è ancora iniziata e il defender Team New Zealand e Luna Rossa sono già ai ferri corti.

I rapporti tra quelli che potremmo definire ormai ex amici sono probabilmente irrimediabilmente compromessi.

L’oggetto del contendere sono stati i campi di regata su cui si disputerà la Prada Cup, la selezione degli sfidanti, e poi le regate della Coppa America vera e propria.

Luna Rossa ha scoperto che il defender Team New Zealand aveva intenzione di non fare regatare gli sfidanti, durante la Prada Cup, nei campi di regata sottocosta dove si sarebbero poi disputate le prove della Coppa.

Il vantaggio di Team New Zealand sarebbe stato quello di non fare provare agli avversari i campi di regata.

Una decisione che ha fatto letteralmente infuriare Luna Rossa e gli altri sfidanti, che si sono rivolti all’Arbitration Pannel lamentando la non equità della decisione.

L’Arbitration Pannel ha dato ragione a Luna Rossa, decidendo però che i due campi sottocosta non verranno usati affatto per la manifestazione.

Da questa diatriba ne sono seguiti due comunicati stampa infuocati, il primo da parte dei kiwi e il secondo in risposta a loro da parte di Luna Rossa.

Emirates Team New Zealand accusa il Challenger of Record Luna Rossa Prada Pirelli che per la richiesta dell’intervento del Collegio Arbitrale le regate non potranno più essere corse davanti al porto di Auckland che avrebbero permesso agli spettatori di seguire le regate da terra.

Di contro il Team di Luna Rossa risponde:”Gli attacchi di Emirates Team New Zealand sono volti unicamente a screditare il team Luna Rossa Prada Pirelli con pretesti populisti che tendono a mascherare un comportamento volto ad acquisire un ingiusto vantaggio nei confronti dei Challenger che, vogliamo ripeterlo, hanno unanimemente appoggiato con un loro ricorso indipendente il ricorso presentato da COR 36.”

© Riproduzione riservata

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