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Luna Rossa darà battaglia

Inizia con qualche sciabolata la 4° avventura di Luna Rossa in Coppa America

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Palermo - Un graffiante Patrizio Bertelli, ha presentato il team di Luna Rossa e parlato delle barche, sia gli AC 45, che del 72 piedi di Coppa America, ma soprattutto, si è levato qualche sassolino dalle scarpe. Il livornese, padron di Luna Rossa, non le ha risparmiate a nessuno. Il primo a cadere sotto la sciabola di Bertelli, è stato Paul Cayard che aveva avuto da ridire sull’accordo di collaborazione tecnica tra il team di Luna Rossa e quello dei Kiwi, cosa che ha permesso a Luna Rossa di entrare in gioco anche se con cospicuo ritardo. ''Il nostro obiettivo e' quello di disputare la finale della Louis Vuitton Cup, quella fra gli sfidanti di Oracle, con gli amici Emirates Team New Zealand. Il signor Cayard, dunque, si puo' accomodare'' ha detto Bertelli.

Dopo lo skipper americano, Bertelli, ha tirato un fendente pesante anche a Vincenzo Onorato e al team di Mascalzone Latino che, dopo aver combattuto per essere il Challenger of Record della prossima edizione della Coppa, ha abbandonato il campo: ''E' la prima volta - ha sottolineato Bertelli - che uno sfidante ufficiale si tira indietro e lo ha fatto un team italiano''.

Infine, un avvertimento va anche al comitato organizzatore della Coppa America: ''Noi, comunque - ha specificato - se cambiera' il regolamento, non saremo in gara''.

Sanguigno come sempre, una volta partito alla carica, il Sig. Luna Rossa, parlando delle regate di AC 45 che inizieranno a Napoli nei prossimi giorni, non le ha risparmiate neanche a Napoli e a De Magistris: ''Potevano farli a Trapani, nello stesso specchio d'acqua che ospito' i Louis Vuitton Acts 2005, era tutto bell'e' pronto''.

Poi, davanti alla platea ipnotizzata dei giornalisti che già si godevano i prossimi articoli con le dichiarazioni del vulcanico toscano, Bertelli ha spiegato che senza l’accordo con il team New Zeland, Luna Rossa non avrebbe potuto pensare di entrare in gioco e che è convinto che la formula dei catamarani sarà vincente per aumentare lo spettacolo in Coppa America e attirare un pubblico giovane e poco incline a vedere regate lente con barche che si muovono a stento nelle giornate di vento scarso.

Confermato il numero delle barche, due per gli AC 45 e una per la Coppa America. Il budget complessivo dell’operazione sarà di 40 milioni di euro, molto di meno delle altre edizioni, ma Bertelli ha sottolineato: “Non credo che i soldi siano tutto per vincere la sfida: non dimentichiamo che a San Diego, nel '95, i neozelandesi vinsero senza avere a disposizione un budget spropositato''.

A chi gli ha chiesto della battaglia legale tra Alinghi e Oracle, il padron di Luna Rossa ha risposto: ''Quella diatriba fa parte della storia dell'America's Cup. Ma si poteva ricomporre in maniera diversa. Gli sponsor che ci sono stati non ci sono piu', anche la situazione mondiale ha influito in maniera negativa.