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Continua la pantomima della Coppa America: le regole cambiano ancora

Con il nuovo cambio di regole, ora è possibile fare regate tra diversi team in allenamento, cosa prima vietata

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Bermuda - Per un po’ quando si parlava di Coppa America si è parlato di situazione ridicola, ma ora si è decisamente oltre il ridicolo e si è trasceso nel drammatico. Russell Coutts con l’avvallo un po’ forzato degli altri team ad esclusione di Team New Zeland, ancora una volta ha cambiato le regole del gioco in corsa.

Per regolamento stabilito con il challenger l’unico che dovrebbe avere voce in capitolo, insieme al defender, per il cambiamento delle regole, erano vietate le regate di allenamento tra team. Ma ora che la cosa serve a Oracle, la regola cambia, si possono fare le regate tra team in alcune circostanze precise (il che significa che quando Oracle avrà finito di usare la regola per i suoi scopi, cambierà le circostanze e renderà inutilizzabile la regola.) Il primo a usufruire della nuova regola è proprio Oracle che ha sfidato Ben Aislie in una regata di allenamento.

Se una volta la Coppa America era l’epica sfida tra titani, uno scontro tra i team sponsorizzati dagli uomini più ricchi del mondo che si sfidavano con tutte le loro armi, oggi si è trasformata in una pagliacciata che non ha più alcun senso sportivo nè nulla da insegnare.

I team sfidanti, come pecore ben ammaestrate, continuano ad avallare ogni cambiamento voluto da Coutts ad eccezione di Team New Zeland che continua ad opporsi strenuamente a questa distruzione sistematica del mito della Coppa America, senza però riuscirci.

A differenza di mesi, si conferma la giusta scelta di Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa, che ha voluto il suo team fuori dalla Coppa America quando ci fu il primo grande cambiamento di regole e si passò dagli AC 62, barca che Luna Rossa aveva già costruito, agli AC 50.