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Cambia lo statuto federale

Continua il rinnovamento voluto da Carlo Croce all'interno della Fiv. Tra le modifiche principali, la riduzione dei consiglieri federali e l'affermazione dei comitati di zona nella vita politica della federazione

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Roma – Novità in arrivo per la Federvela italiana, dopo la revisione dello statuto federale approvata sabato scorso. Tra le modifiche di maggior impatto, vanno segnalate quelle relative alla nuova costituzione degli organi direttivi centrali e periferici, in cui è stato ridotto a dieci (oltre il presidente) il numero complessivo dei consiglieri federali, di cui sette in rappresentanza degli affiliati, due per gli atleti e uno per i tecnici.
La consulta dei presidenti di zona, da ora denominata conferenza territoriale, avrà una presenza più significativa nella vita della Federvela, in quanto il consiglio federale sarà chiamato a consultarla preventivamente per la trattazione di argomenti di rilevante importanza. Modifiche, infine, anche alla struttura della federazione, suddivisa in amministrazione e sportiva. Infine, è stato limitato il mandato per le cariche elettive centrali e i presidenti di zona a due quadrienni consecutivi per la stessa carica, considerando già come primo mandato quello in corso e fissando al compimento dei 70 anni il limite di eleggibilità delle stesse cariche.
Lo scopo principale che ci siamo proposti con la riforma statuaria – ha detto Carlo Croce, presidente della Federvela italiana – è stato quello di snellire il procedimento decisionale per rendere più efficace la macchina organizzativa e operativa della federazione, riducendo allo stesso tempo i costi di gestione degli organi federali. Personalmente ritengo il risultato di sabato importantissimo e devo dire con soddisfazione che il consiglio si è espresso praticamente all'unanimità. Il percorso che ha portato alla stesura dei principi per la revisione dello statuto federale è durato circa dieci mesi e non poteva essere più accurato e trasparente”.